Uno scorcio del Bosco del Bottaccio

Oasi WWF del Bosco del Bottaccio

Testo disponibilità:

    text-icon

    L'oasi WWF del Bottaccio è un'area protetta che ricade per intero nella cassa di espansione del Rio Visona di Castelvecchio, uno dei numerosi torrenti che discendono le pendici dei monti Pisani.

    L'area protetta occupa un'estensione di circa 20 ettari ed insieme al "Bosco di Tanali" costituiscono i due ultimissimi lembi residui dei boschi planiziali che un tempo circondavano il lago di Bientina.

    La zona, istituita dal Comune di Capannori Area Protetta di Interesse locale (ANPIL), è attraversata dalle acque che scendono dai Monti Pisani che creano ambienti palustri e semipalustri di transizione al bosco.

    Certamente la zona è stata mutata negli anni dall'uomo, ma conserva tuttora forti connotati naturali. Nel 1993 fu istituita area protetta ed entrò quindi a far parte delle 130 oasi naturali WWF sparse in tutta Italia allo scopo di tutelare il paesaggio, la flora e la fauna, e rendere soprattutto fruibile l'area a scolaresche e visitatori. Successivamente l'area è stata ampliata grazie all'intervento dei Comuni di Capannori e Bientina.

    Il nome dato all'oasi, "Bottaccio", indica le aree di bonifica completamente arginate per raccogliere le acque torrentizie e i sedimenti. Infatti i bottacci sono i bacini artificiali presenti nella zona, che servono a raccogliere le acque provenienti dai Monti Pisani.

    Cosa offre il Paesaggio?

    Il paesaggio risulta essere molto diversificato e si possono riconoscere diverse tipologie tra le quali: la zona boscata, i prati umidi, i canneti e i "chiari" che compongono un variegato mosaico. Il piccolo bosco planiziale è costituito in prevalenza da farnia e ontano nero a cui si accompagnano olmo minore, acero, sambuco e altre essenze tipiche.

    Da segnalare la presenza del raro Arisarum proboscideum, specie endemica della penisola italiana, i cui rizomi sono ricercatissimi dall'istrice. Le aree più depresse del Bottaccio (popolate dalla cannuccia di palude e dai saliconi) e i prati umidi, pur non presentando aspetti floristici di rilievo, concorrono non poco alla gradevolezza del paesaggio ed alla diversificazione ambientale.

    La specie animali che si rifugiano in questa oasi sono molto variegate; si possono avere incontri ravvicinati con cinghiali, volpi, istrici ed altri numerosi roditori tra cui il ghiro, le arvicole e il moscardino. Importante è anche la presenza di anfibi, quali il tritone crestato ed il punteggiato, la rana e la raganella, simbolo dell'oasi.

    La stagione di apertura al pubblico da Marzo a Maggio è la migliore per le osservazioni ornitologiche: dal germano reale e la folaga fino alle gallinelle d'acqua e i tuffetti. I canneti danno rifugio a tarabusi e cannaiole, che popolano anche i canali attigui, ma sostano e pasturano durante la migrazione anche gli aironi cenerini, aironi rossi e le cicogne bianche. Queste ultime specie frequentavano, talvolta, anche gli specchi d'acqua vicino ai bottacci, e la loro presenza è segno di buona salute e qualità dell'ambiente.

    L'Oasi WWF del Bottaccio è dotata di una sentieristica con camminamenti in legno sopraelevati per la visita della zona umida, di due capanni di osservazione dedicati al birdwatching situati al limite dei chiari, di un'area di sosta attrezzata e di un "Percorso Natura" con pannelli didattici tematici sulla flora e la fauna.

    Le visite guidate, dopo un'iniziale presentazione storico-naturalistica delle zone circostanti e dell'Oasi, iniziano con il Percorso Natura che passa attraverso il bosco di farnia e l'ontaneta. Verranno poi attraversati i prati e le zone allagate fino a raggiungere i chiari, dove sarà possibile sostare per l'avvistamento dell'avifauna.

    Sono anche organizzate attività di educazione ambientale per le scuole dell'infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado. E' prevista una durata di 2 ore circa sia per gli incontri in classe che per l'escursione all'Oasi.

    text-icon
    text-icon

    A causa dell'apertura della caccia nelle zone circostanti, l'oasi del Bottaccio rimane per molti mesi chiusa al pubblico per permettere agli animali selvatici di trovare zone di rifugio.

    PERIODO DI VISITA

    Dalla prima domenica di febbraio alla seconda di maggio.

    ORARIO

    Dalla prima domenica di febbraio alla domenica delle Palme: visita guidata ore 11.00.

    Da Pasqua alla seconda domenica di maggio: prima visita guidata ore 11.00, seconda visita guidata ore 14.3.

    Sono possibili visite guidate e attività di studio e ricerca per gruppi, negli altri giorni della settimana.

    TARIFFE

    € 3,00.

    Ingresso libero per i residenti nel Comune di Capannori.

    CONTATTI

    Tel. +39 348 8574312

    Sito: Bosco del Bottaccio

    text-icon