Anello Nord della Via Francigena - Ville e Pizzorne

Il sentiero parte da Lucca e segue inizialmente il corso del Serchio. Si esce dalla città medievale per la Porta dei Borghi e dalla cinta rinascimentale per la Porta Santa Maria e si percorre Borgo Giannotti, l’unico borgo storico all’esterno della città murata, fino al Ponte San Quirico. Senza imboccarlo, a lato della tettoia del Foro Boario inizia la bella Pista ciclabile del Parco fluviale (unico tratto in parte non asfaltato) che in 6 Km va fino a Ponte a Moriano. Dopo 4 Km si entra in Comune di Capannori. Appena transitati sotto una larga tangenziale, si lascia la Pista, si va ad attraversare la vecchia Statale e, girando dietro a un Centro Commerciale, incrociata la via per Marlia che sottopassa il Torrente Fraga, si sale a raggiungerlo e si gira a sinistra lungo di esso. Dopo 1 Km, al muro di cinta della Villa Reale, si lascia a destra la variante bassa “per Ville e Corti” (vedi appresso; lungo di essa si può incontrare ben presto la ex sede della Circoscrizione n.1, oggi Sportello al Cittadino di Marlia e IAT: centro di informazioni  per  il  turista).

 

Un viale alberato porta a un piccolo signorile piazzale, dove un grande cancello e due palazzine neoclassiche suggeriscono il famoso Parco dell’altrettanto famosa Villa Reale. Ora si torna brevemente nel Comune di Lucca. La strada serpeggia stretta tra i muri di cinta o “chiuse”, scopre le eleganti facciate delle Ville Petri e Grabau, lascia di poco a sinistra la Villa Oliva  e la Chiesa di San Pancrazio, continua la sua salita in vista della Badiola, della Villa Torriani, della Specola e, poco oltre il bivio per Ciciana, rientra in Comune di Capannori. Oltrepassata la Villa Pardini siamo così a Matraia Chiesa, balcone sulla pianura fino al Monte Pisano e oltre. Piccole frazioni  di  Matraia si  arrampicano  fino  a  450  m  di  quota.

 

Imbocchiamo la via panoramica che a mo’ di “corniche” corre a mezza costa  con scorci sempre pregevoli. Si vede in basso il Palazzaccio, si tocca la Palazzina Guinigi e si raggiunge Valgiano. Una breve discesa porta al piccolo gioiello di San Quirico, la più antica chiesa romanica del circondario, e alla Villa Vidau. La strada riprende a costeggiare verso Sana, nel ripido solco dell’ omonimo Rio; poi San Pietro a Marcigliano, pure con chiesetta e la Villa fattoria Mazzarosa; Sant’ Andrea in Caprile con altra Chiesa romanica; Tofori, con Chiesa più recente visibile da ogni parte; Petrognano, pure con Chiesa romanica e Villa fattoria Gambaro: per  giungere  infine  alla  sommità  del  paese di  San  Gennaro.

 

Ritengo San Gennaro il paese più interessante. È un agglomerato di crinale, distribuito su 100 m di dislivello, ed è d’obbligo discenderlo per la via storica interna, evitando la recente carrozzabile esterna con i suoi tornanti. La parte superiore o Castello è la più nobile e conta alcuni palazzi di pregio. Al centro è la piazzetta della Chiesa, bella Pieve romanica, con l’adiacente Palazzo Boccella. Ancora più in basso il compatto caratteristico Borgo, allineato sulla stretta  via  centrale.

 

È l’ora di scendere, per pendii in pieno sole. Giunti agli incroci della località all’Erta, tenersi tutto a destra e per una straducola scendere a collegarsi con una carrozzabile più bassa; con essa risalire brevemente a un bivio su un largo valico. A sinistra si sale così a Gragnano, appollaiato sulla sua ampia collina isolata. Anche qui alcune pregevoli Ville. La discesa prosegue sulla destra; passato un trivio stradale con un gran crocifisso, si giunge alla Via Pesciatina vecchia e per essa sempre a destra alla Pesciatina nuova. Si attraversa tale strada in prossimità dell’incrocio posto in loc. Fontananuova per immettersi in via del Carrara, via del Colle delle Donne, per arrivare ad ammirare la bellissima “Quercia detta di Pinocchio”. Si raggiunge così la frazione di S. Martino in Colle per poi collegarsi con il territorio del Comune di Montecarlo dove attraversando il vecchio borgo medievale scenderà nella piana per ricollegarsi alla Via Francigena.  È un percorso poco trafficato che, ad esclusione del centro storico di San Gennaro tra l’altro facilmente aggirabile, è fattibile anche in auto, moto o camper. Si tratta di una strada molto panoramica con una superba vista che spazia sulla piana lucchese fino al mare e sul padule fino all’Arno.

 

L’anello ritrova il tracciato ufficiale della Via Francigena nel territorio del Comune di Porcari, in loc. Turchetto.

(testi di Angelo Nerli)