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EDICOLA VOTIVA TITOLATA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO a Colle di Compito

MESSA IN SICUREZZA E RESTAURNSERVATIVO DELL’EDICOLA VOTIVA TITOLATA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO

Colle di Compito – Comune di Capannori

PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 2.2
Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU
Codice CUP: D57B22000460006
Intervento realizzato nell’anno 2025

L’Edicola votiva della Madonna del Buon Consiglio dopo l’intervento di messa in sicurezza e restauro conservativo.

Un patrimonio restituito alla comunità

L’intervento ha riguardato la messa in sicurezza e il restauro conservativo dell’Edicola votiva dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, situata lungo Via Comunale della Quarra, nella frazione di Colle di Compito.

Inserita nel muro di cinta di una proprietà privata e direttamente visibile dalla strada, l’edicola costituisce una preziosa testimonianza della storia, della devozione popolare e dell’identità culturale del territorio capannorese.

Il progetto ha avuto il duplice obiettivo di arrestare il grave processo di degrado del manufatto e di restituire alla comunità un bene capace di raccontare il profondo legame tra paesaggio rurale, arte e tradizione religiosa.

La storia dell’edicola

L’edicola presenta una struttura architettonica a doppio registro, scandita da lesene in laterizio e conclusa da un timpano con copertura in coppi ed embrici.

Al centro del timpano si conserva un’epigrafe in pietra con l’iscrizione:

“La Madonna del Buon Consiglio ristaurata l’anno 1863”.

Non sono disponibili testimonianze certe sulla data di costruzione dell’edicola. Il ritrovamento di una planimetria catastale del 1833, conservata presso l’Archivio di Stato di Lucca, ha tuttavia permesso di ipotizzare che il manufatto sia stato realizzato successivamente a tale data, probabilmente proprio nel 1863, in occasione del restauro del bassorilievo originario.

Particolare dell’epigrafe storica e della copia del bassorilievo raffigurante la Madonna con il Bambino.

Le condizioni prima del restauro

Prima dell’intervento, l’edicola si trovava in condizioni di forte degrado. Gli intonaci apparivano distaccati e lacunosi, le superfici pittoriche erano compromesse e numerose porzioni della muratura risultavano esposte agli agenti atmosferici.

La copertura non garantiva più un’adeguata protezione della struttura. La parte superiore del manufatto presentava inoltre una marcata inclinazione verso la sede stradale, con un concreto rischio di crollo.

Per evitare la caduta dell’edicola era stato necessario realizzare un sistema provvisorio di puntellamento con elementi metallici.

L’edicola prima dell’intervento: sono evidenti il degrado degli intonaci, le lacune delle superfici e il sistema provvisorio di sostegno.

L’intervento di messa in sicurezza

La prima fase dei lavori ha interessato il consolidamento statico del manufatto.

È stata realizzata una fondazione in calcestruzzo armato nella quale sono stati inseriti elementi metallici di sostegno, collegati da un profilo orizzontale collocato al di sotto del timpano.

La struttura è stata progettata per contrastare la pendenza dell’edicola verso la strada, garantendo stabilità e sicurezza con un impatto visivo contenuto e rispettoso dell’architettura originaria.

La struttura permanente di sostegno realizzata per garantire la stabilità dell’edicola.

Il restauro conservativo

La seconda fase ha riguardato il restauro delle murature, degli intonaci, degli elementi in laterizio e delle superfici pittoriche.

Dopo un’attenta analisi dello stato di conservazione, sono state rimosse manualmente le porzioni incoerenti e non recuperabili. Si è quindi proceduto al consolidamento del supporto murario e delle pellicole pittoriche, utilizzando prodotti compatibili con i materiali storici.

L’intervento ha interessato anche le porzioni del muro poste ai lati dell’edicola. La parte più antica è stata conservata e consolidata, mentre quella maggiormente alterata da interventi recenti è stata ripulita e integrata, in modo da ristabilire un’immagine più ordinata ed equilibrata dell’insieme.

Sono stati inoltre recuperati gli elementi architettonici in laterizio, le cornici, le lesene e il timpano, restituendo leggibilità alle forme e alle tonalità originarie.

La Madonna del Buon Consiglio

All’interno della nicchia è stata collocata una copia in resina del bassorilievo originale in terracotta policroma raffigurante la Madonna con il Bambino, attribuito a Matteo Civitali.

La riproduzione è stata ottenuta attraverso un rilievo con tecnologia laser scanner 3D e successivamente decorata, con l’obiettivo di ricreare l’effetto cromatico dell’opera originaria.

La scelta di collocare una copia consente di conservare e valorizzare l’immagine devozionale nel suo contesto storico, garantendo al tempo stesso una maggiore tutela dell’originale.

La copia in resina policroma della Madonna con il Bambino, realizzata a partire dal rilievo tridimensionale dell’opera originale.

Il risultato

Il restauro ha permesso di trasformare un manufatto gravemente compromesso in un punto di riferimento nuovamente riconoscibile all’interno del paesaggio di Colle di Compito.

L’edicola è stata consolidata, restaurata e restituita alla pubblica fruizione, recuperando la propria funzione di testimonianza religiosa, artistica e identitaria.

Il progetto dimostra come anche i piccoli segni presenti lungo le strade e nei paesaggi rurali possano custodire valori profondi: raccontano la storia delle comunità, segnano i percorsi, conservano la memoria e contribuiscono alla bellezza dei luoghi.

Il confronto prima e dopo l’intervento evidenzia il recupero della stabilità strutturale, delle superfici e dell’immagine architettonica dell’edicola.

Il finanziamento

Il progetto è stato finanziato nell’ambito del:

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR
Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
Componente 3 – Cultura 4.0
Misura 2 – Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale
Investimento 2.2 – Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale

Il finanziamento è stato concesso attraverso l’Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, approvato con Decreto Dirigenziale della Regione Toscana n. 25146 del 19 dicembre 2022.

Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU
Gestione: Ministero della Cultura
Soggetto attuatore: Regione Toscana
Codice CUP: D57B22000460006

Targa permanente del progetto con gli estremi del finanziamento e il Codice CUP.