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La vedova scaltra

  • La vedova scaltra
  • via Carlo Piaggia
  • 55012
  • Capannori
  • 43.840960912548
  • 10.573087329083
La vedova scaltra

Il Comune di Capannori e il Lions Club Antiche Valli Lucchesi organizzano venerdì 16 marzo alle ore 20.30 al teatro Artè di Capannori lo spettacolo teatrale "La vedova scaltra" della Compagnia Teatro Studio per la regia di Roberto Birindelli. Si tratta di un adattamento da "La foresta" di Ostrovskij.


L'evento, con ingresso a offerta libera, è finalizzato alla raccolta fondi per il restauro dell'organo storico "Nicomede Agati 1867" della chiesa parrocchiale di Gragnano retta da Don Emilio Citti.


RAISSA PAVLOVNA GURMYZSKAJA: MARIELLA DESSENA

AKSINJA DANILOVNA: MARIA CRISTINA IMPAGNATIELLO

ARKADIJ SCASTLIVZEV: SILVIA PARENTI

ULITA: PAOLA MENCARINI

GHENNADIJ NESCASTLIVZEV: CLAUDIO ANDREOTTI

ALEKSEJ BULANOV; ALESSANDRO PINGITORE

IVAN PETROV VOSMIBRATOV: MASSIMILIANO BARSOTTI

PIOTR VOSMIBRATOV: VALERIO MARINO

EVGENIJ MILANOV: VINCENZO ABBRUSCATO

UAR BODAEV: FRANCESCO COSCI

KARP: GIUSEPPE NANNINI


Scena: Alessandro Meozzi - Costumi: laboratorio T.S.- Luci: Salvatore Lardieri


Ostrovskij è uno dei fondatori del teatro naturalistico russo dell’ottocento un teatro che denunciava le ingiustizie sociali e la subalternità della condizione femminile del tempo. Il successo popolare di questo teatro era legato alla forza espressiva del linguaggio, alla poesia dei sentimenti, alla capacità di parlare al popolo mostrandogli con stile umoristico i suoi difetti ma al contempo smascherando anche l’ipocrisia delle classi al potere sfidando così la censura zarista i cui strali colpirono duramente Ostrovskij. Tutti questi temi si ritrovano anche ne "La Foresta", dove, e qui sta il suo pregio, ogni personaggio ha un forte rilievo psicologico, dal ricco mercante simbolo della nuova borghesia ai nobili ottusamente adagiati sui loro privilegi, ai politici spesso corrotti o corruttibili, ai servitori testimoni e commentatori impotenti dei fatti e misfatti dei padroni.


Ammirevole il disegno dei caratteri delle due protagoniste, l’attempata nobildonna Raissa chiusa nel suo machiavellico egoismo e la giovane Aksinja che lotta per affermare il diritto ad amare. Di notevole spessore psicologico anche i personaggi dei due attori,uno tragico e l’altro comico,che richiamano coppie classiche della letteratura,con una trovata originale il primo diventa il portavoce del pensiero dell’autore,quasi un suo eteronimo che con le sue parole appassionate e il suo esempio afferma la superiorità morale dell’artista sull’ipocrisia e il materialismo della classe al potere così sorda alle nuove istanze da non sentire i primi aliti di quel vento rivoluzionario che da lì a qualche anno l’avrebbe spazzata via. Ma il testo è soprattutto una storia di amori contrastati e sofferti,tra cui anche quello per il teatro,tutti i protagonisti insomma lottano strenuamente per affermare le ragioni del cuore,chi con lealtà e chi indossando una maschera tartufesca; queste lotte tra bene e male sono una costante nelle opere dell’autore e sono espresse in uno stile connotato da potente realismo dove dramma e umorismo si alternano a comporre un bell’affresco della società russa di fine ‘800.


  • Data: 16/03/2018 h 20:30 a 16/03/2018 h 23:00
  • Organizzatore: Comune di Capannori, Lions Club Antiche Valli Lucchesi
  • Indirizzo: Artè - cinema e teatro - via Carlo Piaggia - Capannori
  • Teatro