Conferenze:
La trasformazione globale
"Saggezze di tutto il mondo unitevi"
Coordina: Valerio Bonetti – Cooperativa Sociale Odissea
Mercoledì 11 gennaio
"Aldo Zanchetta con Francesco Amendola: dialogo su altri mondi esistenti"
Coordina: Giulio Sensi - Fondazione Volontariato e Partecipazione
Mercoledì 25 gennaio
"Noialtri non possiamo essere come gli altri"
Coordina: Aldo Zanchetta - Fondazione Neno Zanchetta
Mercoledì 15 febbraio
La trasformazione interiore
"La vita nascosta del cervello: per conoscere ed utilizzare la forza trasformativa dei nostri stati mentali"
Coordina: Elisa Galli - Comune di Capannori
Mercoledì 29 febbraio ore 21.15
"Il grande pellegrinaggio. Un itinerario interiore alla ricerca dei luoghi della coscienza".
Coordina: Chiara Ferroni
Mercoledì 07 marzo ore 21.15
"Felicità e pace: trasformare la mente con la meditazione"
Coordina: Roberto Rustici – Natyayoga
Mercoledì 14 marzo ore 21.15
Marcello Brunini – Sacerdote
"Per una spiritualità della transizione"
Coordina: Elisabetta Luporini – Comune di Capannori
Mercoledì 21 marzo ore 21.15
Fabio Santori – Contadino
"Autonomia e relazioni. Appunti per nuovi mondi".
Coordina: Aldo Zanchetta – Fondazione Neno Zanchetta
Mercoledì 11 aprile ore 21.15
"Dal consumare al vivere la relazione", conferenza interattiva
Coordina: Elisa Pierallini – Cooperativa Il Castello
Mercoledì 18 aprile ore 21.15
"Trasformazione: cioè l'andare al di là della forma. Le molteplici metafore della vita"
Coordina: Emanuele Perelli - IGL Arcobaleno
Mercoledì 9 maggio ore 21.15
Massimo Toschi – Consigliere del Presidente della Regione Toscana per la cooperazione internazionale e la difesa dei diritti delle persone disabili
"Trasfigurazione, parola antica e nuova"
Coordina: Gabriele Bove - Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Comune di Capannori
Mercoledì 2 maggio ore 21.15
La trasformazione dei luoghi della salute
"Tornare alla terra per poi ripartire: emozioni a colori con i fiori di Bach"
Coordina: Ciro Treppiedi – Cooperativa Odissea
Mercoledì 1 febbraio ore 21.15
"Solstizio d'autunno: la trasformazione " - spettacolo teatrale interattivo
Venerdì 21 settembre ore 21.15
Sujata Tommasi Kenjale – Medico ayurveda
"L'armonia nella stile di vita: medicina e filosofia Ayurveda"
Coordina: Amalia Baroni – Associazione Sahja Yoga
Mercoledì 3 ottobre ore 21.15
"Etica della responsabilità e promozione della salute"
Coordina: Fiorella Battistini - Comune di Capannori
Mercoledì 17 ottobre ore 21.15
"Codici e matrici dei tempi terapeutici delle erbe"
Coordina: Michela Menchini – IGL Arcobaleno
Mercoledì 24 ottobre ore 21.15
"Il contatto con l'altro come luogo di cura"
Coordina: Silvia Cioni – IGL Arcobaleno
Mercoledì 31 ottobre ore 21.15
ASSOCIAZIONE ASCLEPEION - CONOSCERE CURARE
Dove nasce la salute 2012: armonia degli elementi del cosmo e del corpo
Convegno
Sabato 17 novembre dalle ore 10.00 alle 22.00
Laboratori:
Per i laboratori è obbligatoria l'iscrizione ed è prevista una quota di partecipazione
"Riflessi di vita"
Come applicare la riflessologia del piede e della mano per il benessere di tutti i giorni.
Sabato 18 febbraio, 3,17 e 31 marzo ore 15.00 - 18.00
"Tornare alla terra per poi ripartire fiori di Bach: emozioni a colori"
Ciclo di incontri per conoscersi e scoprirsi attraverso i fiori.
Giovedì 9, 16, 23 febbraio ore 21.00-23.00
"La vita nascosta del cervello"
Un percorso per conoscere ed utilizzare la forza trasformativa dei nostri stati mentali.
Lunedì 5, 12, 19, 26 marzo ore 21.00-23.00
"La salute attraverso la spontaneità e la fiducia"
Laboratorio di Teatro Sociale e Playback Theatre per conoscersi e star bene mettendosi in gioco.
Lunedì 8, 15, 22, 29 ottobre ore 18.30-20.30
Daniela Iurilli - Naturopata
"Trasformare l'umore, i pensieri e lo stress attraverso l'uso sapiente del cibo".
Laboratorio di formazione e pratica di scelte alimentari finalizzate al benessere mentale.
Martedì 9, 16, 23 ottobre ore 21.00-23.00
"Il contatto con l'altro come luogo di cura
Esperienze nel massaggio per un contatto familiare.
Mercoledì 7, 14, 21 novembre 2012 ore 21.00 - 23.00
Tutti gli eventi si terranno presso i locali della Sala del Consiglio Comunale, p.zza A. Moro.
Per informazioni ed iscrizioni:
Ufficio Promozione Sociale
Tel. 0583-428409
Fax 0583-428426
Secondo Giddens la modernità ha prodotto uno svincolamento della realtà sociale dal tempo e dallo spazio: lo spazio sociale, infatti, non è più definito dai confini spaziali e temporali entro i quali uno si muove. Ad aver prodotto questa possibilità sono i sistemi esperti (ossia l’insieme di tecnologie che permettono le nostre azioni) che via via si sono svincolate dal tempo, dallo spazio e dal controllo del singolo, al quale non resta che fidarsi di essi.
Proprio la necessità di fidarsi, derivante dalla mancanza di un reale controllo, genera insicurezza, contro la quale Giddens propone la riscoperta di una fiducia ontologica e di una modernità riflessiva (quest’ultimo concetto si sviluppa dalle sue considerazioni ermeneutiche della strutturazione: l’atto stesso di conoscenza è una pratica che circolando nella realtà sociale agisce su di essa e la trasforma, divenendo struttura e nuova possibilità di formulazione. Le scienze sociali riflettendo sulla modernità, interagiscono con esse e contribuiscono a formarla).
In breve, il modello sociale europeo – il suo sistema di welfare e di protezione sociale – considerato da molti il fiore all’occhiello del Vecchio Continente, è entrato in grave sofferenza in molti Stati dell’Unione.
La sua riforma è una questione urgente insieme alla necessità di riavviare la crescita economica. I paesi europei che hanno registrato i risultati peggiori hanno molto da imparare da quegli Stati che hanno saputo gestire in modo più efficace le nuove sfide.
Di fronte all’impatto della globalizzazione, bisogna affrontare cambiamenti radicali: la trasformazione dello stile di vita deve entrare a pieno titolo nella definizione di welfare e le problematiche ambientali devono essere messe in rapporto diretto con gli altri doveri del cittadino.
Alex Langer affrontando il tema della conversione ecologica, rimanda sia alla dimensione personale e soggettiva (quella dello stile di vita, dei modelli di consumo, dell’impegno personale) delle trasformazioni proposte, sia alla loro dimensione oggettiva e sociale (quella dei nuovi prodotti, dei nuovi rapporti di mercato, della nuova organizzazione del lavoro)
La conversione ecologica comporta l’adozione di stili di vita e modelli di consumo fondati sulla sobrietà, che non significa miseria, né povertà, né sacrificio, bensì uso e ridistribuzione più equa delle risorse tanto in campo sociale (tra le diverse classi) quanto a livello geografico globale (tra le diverse aree geografiche). Ma significa anche un quadro di sostenibilità imposto dai limiti fisici e biologici del pianeta in cui viviamo, salvaguardando, potenziando e qualificando l’occupazione e valorizzando la dotazione di tecnologia, di impianti e di conoscenze dell’apparato industriale e produttivo.
Riferimenti obbligati della conversione ecologica sono i territori (aree vaste, città o loro hinterland, ovvero ambiti regionali e subregionali) e i loro abitanti, dato che il percorso di trasformazione tende a ricostituire legami sociali che non siano fondati esclusivamente sul mercato, bensì governati attraverso la ricostruzione di un controllo condiviso sui processi economici sociali.
Non tutto ovviamente può essere o deve essere "territorializzato" non lo devono essere saperi, conoscenze, e creatività, che vanno liberalizzati e diffusi al massimo grado anche grazie alle opportunità offerte dalla rete, che consente una circolazione dell’informazione (bit) in tempo reale. Si dovrà usare invece come criterio generale di orientamento quello di avvicinare quanto più possibile la produzione di beni fisici ai luoghi del loro uso o del loro consumo (di qui il concetto del km zero): per restituire alle comunità e, attraverso esse, a chi produce, un maggior grado di controllo sulla qualità e il destino dei prodotti; e a chi li usa o consuma la possibilità di incidere, attraverso procedimenti condivisi, sulla qualità dei beni a cui si accede.
Ma perché nasca una cultura di cittadini consapevoli, articolata e diffusa sul territorio, in grado di valorizzarne le risorse naturali, storiche e umane, disposta ad accettare e a trarre vantaggio dagli inevitabili conflitti, è necessario innanzitutto creare delle sedi, aprire degli "spazi pubblici" dove possa svilupparsi un confronto diretto tra le diverse persone e posizioni in gioco.