L'Olio
La coltura dell'olivo, fin dai tempi antichi, ha contraddistinto la Provincia di Lucca: basti pensare che intorno alla metà del Quattrocento l'olio d'oliva veniva definito "uno dei beni necessari alla vita dell'uomo".
Gran parte degli oliveti da cui trae origine l'olio extravergine di oliva così pregiato, dalle eccelse qualità universalmente conosciute, si trova sulle colline capannoresi dove la coltura dell'olivo ha origini antichissime anche se la sua propagazione intensiva sembra risalire a non più di due o tre secoli fa. E' probabile che essa abbia contribuito l'opera dei benedettini, precursori delle sistemazioni a terrazzamento necessarie per superare le difficoltà costituite da un territorio impervio, che ancora oggi ci ditingue da quasi tutte le provincie toscane.
Per "OLIO EXTRAVERGINE DELLE COLLINE LUCCHESI", così come attualmente definito con la menzione geografica aggiuntiva in ambito della Indicazione Geografica Protetta (IGP) per olio extravergine d'oliva "TOSCANO", si intende l'olio geograficamente definito dal perimetro indicato nell'ambito della cartografia presentata dalla menzione geografica stessa. Si tratta di un olio unico per la perfezione del sapore (fruttato di oliva al giusto punto di maturazione, intensa sensazione del dolce, piccante accennato), del colore (giallo dorato con riflessi verdi) e dell'aroma complessivo, tanto che molti assaggiatori che si recano tutt'oggi nelle varie zone italiane di produzione per acquistare olio per conto delle aziende per cui lavorano, si portano dietro un campione di olio extravergine delle colline lucchesi da usare come termine di paragone. Le olive uitlizzate appartengono in percentuale sino al 90% alla varietà di "FRANTOIO", sino al 20% alla varietà "LECCINO" e in percentuale minore alle varietà "PENDOLINO" e "MAURINO".
Gli oliveti, adagiati sulle colline a nord e a sud del capannorese, regalano al visitatore un paesaggio di rara bellezza. L'importanza che la coltura dell'olio ha assunto nel corso del tempo è testimoniata anche dalla presenza di frantoi che ancora oggi svolgono la loro attività. Alcuni si trovano a corredo di fattorie, come nel caso della Fattoria di Petrognano sulle colline a nord, mentre altri si occupano esclusivamente della frangitura, adoperando macchinari moderni (Frantoio Sociale del Compitese) o utilizzando procedimenti tradizionali (Frantoio La Visona).
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