Il Granoturco

Parlare di granoturco significa riassaporare momenti di vita vissuta o scoprire con orgoglio la semplicità e la bontà della buona tavola toscana ma soprattutto significa tornare al tempo in cui la raccolta del granoturco si faceva a mano, quando si riunivano gli abitanti delle corti vicine per la sfogliatura, si appendevano le file di pannocchie sulle facciate delle case e successivamente si "sgranavano" magari con lo "staio" (misura di capacità dei cereali), tutti insieme in armonia, la sera a veglia.
La coltivazione del grano è stata resa possibile in pianura, insieme ad altra colture seminative, da una fitta rete di canali e fossi che ne consentono l'irrigazione. E' certo che quella del granoturco è la coltura più diffusa anche se nel tempo la bassa redditività ha spinto l'attenzione e l'attività agricola verso altre coltivazioni più redditizie. Le coltivazioni residue, comunque non poche, danno un'ottima farina gialla che si presenta per usi molteplici.
Dalla famosa FARINATA, primo piatto a base di verdure e di farina di mais, fino all'inimitabile POLENTA, definita in passato "pane dei poveri" e ampliamente rivalutata nei tempi moderni come la "regina della mensa".
La polenta si prepara versando a pioggia la farina in acqua bollente e salata rimestando sempre per circa 40 minuti (per 6 persone la dose in 2 litri d'acqua è circa 500 g. di farina gialla). Deve risultare liscia e abbastanza soda. Si rovescia poi su un grande tagliere di legno e... Buon Appetito! I contorni possono essere svariati tra cui il pollo, il coniglio, gli uccelli, il baccalà.
Si possono anche preparare saporiti antipasti con crostoni di polenta fritta o arrostita, ricoperti delle salse più svariate.
Una tipicità più accentuata si riscontra nei "matuffi", meglio conosciuti da noi come "pallette", un gustoso primo piatto di solito condito con salsa di pomodoro e abbondante formaggio. Si preparano facendo cuocere per 40 minuti una polenta morbida quanto basta, si versa poi a grosse cucchiaiate in un recipiente largo e ampio, si condisce a strati con sugo e formaggio.
Con la farina di mais si possono fare anche torte e biscotti. Un dolce vero e proprio può essere anche considerata anche la moderna versione del pane di granoturco arricchito con uva secca.

Il vino

L'olio

Il Granoturco

Il Farro

La Farina di Castagne

Atri prodotti tipici...

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