Atri prodotti tipici...
Il miele: Il miele, diversamente dallo zucchero di canna o barbabietola, è un alimento facilmente assimilabile, che, passando dall'alveare alla tavola, non ha subìto alcun processo di raffinazione. E' fortemente energetico e fin dall'antichità è stato considerato un rimedio per altre affezioni. Il miele millefiori delle colline del compitese o della Garfagnana ha caratteristiche esclusive, rispecchiando la flora di queste aree. Quanto al miele monoflora della Lucchesia, quello di Castagno è indicato per affezioni alle vie respiratorie, quello di erica ho proprietà diuretiche, e quello di acacia, ad alto contenuto di fruttosio, può essere perfino utilizzato, sotto controllo medico, nei casi di lieve diabete.
Il latte e i formaggi: Dagli allevamenti bovini della Garfagnana viene selezionato con cura e commercializzato in gran parte della Toscana il Latte Garfagnana. Il latte ovino prodotto sul territorio sul territorio della Lucchesia, invece, viene tutto trasformato in formaggio, per lo più da parte degli stessi allevatori. Il formaggio ovino, nostrano, per untuosità appartiene ai formaggi grassi, per consistenza a quelli duri o semiduri, a seconda della stagionatura ai formaggi freschi e stagionali. Questo formaggio è ottimo sotto tutti i punti di vista e capace di soddisfare i palati più esigenti.
I fagioli: degni di nota sono i fagioli "cannellini" di San Ginese, prodotto tipico del capannorese. Si dice che inizialmente venissero coltivati per uso familiare, poi la produzione, favorita dall'adattabilità del terreno, aumentò in tal misura da consentirne la distribuzione sul mercato dove il fagiolo cannellini viene molto apprezzato e ampiamente richiesto.
I prodotti del sottobosco: Nelle ampie radure del versante lucchese dell'Appennino, specialmente in Garfagnana, è assai diffusa la raccolta dei mirtilli. Dove la specie trova i terreni più adatti.Ma in tutta la valle del Serchio vi sono altri prodotti tipici del bosco, come fragole e lamponi. Di altre specie, come il ribes e l'uva spina, è cominciata la coltivazione e vengono trasformate squisite confetture. Recenti iniziative imprenditoriali stanno creando in Lucchesia un vero mercato dei frutti del sottobosco, sia per il consumo fresco - è il caso delle pregiatissime fragoline di bosco - sia per il consumo dei prodotti trasformati. Il profumo e il sapore del porcino garfagnino resta poi inimitabile, sia fresco che essiccato, cucinato secondo le tradizionali ricette della valle del Serchio. E da solo può giustificare una "visita", specialmente nella stagione giusta.
Le carni e i salumi: Nel verde della Garfagnana, ma anche nella piana della lucchesia, in una natura ancora incontaminata, pascola una razza di mucche la "garfagnina", un tempo utilizzata per la produzione di latte, carne e lavoro, oggi protetta come patrimonio genetico in via di estinzione. Recentemente ha ricevuto anche il riconoscimento del marchio di qualità.
Un altro animale considerato essenziale per l'alimentazione e la tradizione gastronomica è il maiale, del quale si usano tutte le parti. La preparazione delle carni è ancora un rito che coinvolge tutta la famiglia. Fra i salumi tradizionali ricordiamo: la Mondiola, salame fresco aromatizzato con alloro, il lardo saporito della Valle del Serchio aromatizzato con erbe, il biroldo e il prosciutto di Bazzone.
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