Le origini di Capannori

Le prime testimonianze della presenza dell’uomo nel territorio di Capannori risalgono a circa 150.000 anni fa.
Durante l'età del ferro (900 - 640 a.C.) nel basso corso dell’Auser (come veniva chiamato anticamente il fiume Serchio) si svilupparono piccoli centri abitati che nel corso del V secolo a.C., con l'intensificarsi dei traffici tra l'Etruria e la Valle del Po,  acquistarono sempre maggiore importanza. Intorno al 180 a.C. circa 3000 persone si insediarono a Lucca diventando colonia latina durante l'età Augustea (43 a.C. - 17 d.C) e conoscendo così grande prosperità. Negli ultimi secoli dell'Impero, a causa delle invasioni barbariche del V secolo d.C., il territorio subì un duro colpo, superato con la ridistribuzione delle terre ad opera di Teodorico, sovrano degli Ostrogoti.
I primi insediamenti furono quelli dei Longobardi attratti dalla campagna Capannorese dove vi costruirono chiese e borghi.
Nei secoli XII e XIII si ebbe una notevole espansione demografica specialmente nelle zone collinari ma, nel corso delle lotte tra i fiorentini e i lucchesi, il territorio di Capannori fu stravolto da molteplici battaglie. A queste si aggiunsero carestie, le inondazioni dell’Auser e pestilenze che provocarono una considerevole diminuzione delle attività agricole. Ma, come risulta da parecchi documenti rinvenuti, nella seconda metà del XV secolo si ebbe una discreta ripresa economica.
Il primo vero documento che attesta l’esistenza di Capannori risale al 745 quando un monaco afferma di essersi stabilito “in finibus Lucensis loco dicto Capannole” dove fondò una cappella ed un ospizio intitolati a S. Quirico.
Capannori si mantenne sempre sotto la giurisdizione di Lucca, seguendone le alterne vicende storiche.
Tra le numerose fortezze presenti nelle alture del territorio, ve ne sono alcune menzionate dalle "Croniche" dello storico quattrocentesco Giovanni Sercambi. Vennero edificate dai Lucchesi durante il periodo delle sanguinose lotte tra le città di Lucca e Pisa nella speranza di arginare le avanzate dei Pisani. Sono ancora visibili la Pieve di Compito, la Fortezza di Sant´Andrea, la Fortezza di San Giusto, quelle di Vorno e di Guamo. Altre invece sono state distrutte nel 1313 dal condottiero pisano Uguccione della Faggiola.
Negli anni successivi l’imperatore Enrico VI si offrì di proteggere i territori circostanti alla città di Lucca dai grandi e piccoli feudatari e, nel raggio di sei miglia all'interno della città, non poté essere costruito nessun castello. Da Massarosa a Pescaglia, da Borgo a Mozzano e Capannori, il territorio venne chiamato dei “sei miglia”. Nel 1673 a Capannori trovò sede il commissario delle sei miglia. Agli inizi del  IXX secolo il territorio di Capannoni venne posto sotto la giurisdizione del tribunale di Lucca, abolendo così la carica di commissario e dichiarando, qualche anno più tardi, Capannori capoluogo di cantone.

Benché Capannori sia uno dei più grandi centri rurali della Toscana nel corso degli ultimi anni è stato fortemente investito da un processo di industrializzazione. Sono attive aziende che operano in numerosi settori, dalla carta alle calzature, dall'industria alimentare al tessile, dal mobile all'elettromeccanica. Nonostante questo il comune rimane comunque un grande produttore di olio, vino, legumi, cereali, e frutta di notevole qualità.

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