Pubblicazioni su Capannori
- 2009 - SEGROMIGNO storia e territorio
- 2009 - MODIGLIANI dessin à boire
- 2009 - CAPANNORIANTHOLOGY
- 2009 - PUCCINI A CAPANNORI
- 2009 - NELLA PENOMBRA RUBATA
- 2008 - MILLE PIETRE DI STORIA
- 2008 - CUCINANDO E IMPASTANDO ... usando il forno a legna e non solo
- 2008 - NELLE RIME DI GIGI
- 2007 - SAN GENNARO natura, cultura, tradizioni in terra lucchese
- 2007 - PAROLE NEL PALAZZO
- 2007 - ERBE SPONTANEE NELLA TRADIZIONE ALIMENTARE DEL CAPANNORESE
- 2006 - SCOPRIRE CAPANNORI
- 2006 - LA PAROLA AI RAGAZZI
- 2006 - CAPANNORI angoli docili e prospettive imprevedibili
- 2005 - LE MIE CAMELIE - My Camellias
- 2005 - CAPANNORI...I SAPORI DEL TERRITORIO con i piatti tipici del territorio
- 2005 - CAMELIE...CHE PASSIONE!
- 2000 - VILLE E GIARDINI DEL CAPANNORESE
- 1999 - LA PIEVE E LA COMUNITA' DI VORNO
- 1998 - I PIVIERI DI VORNO E DI COMPITO
- 1995 - FRAMMENTI DI VITA CONTADINA
- 1995 - TOSKANA: COMPITESEGEBIET UND PISANER BERGE
- 1987 - VERCIANO: STORIA D'UNA COMUNITA'
- 1986 - LA PIETRA DI GUAMO E LA PIETRA DI MATRAIA
- IL COLORE NELL'EDILIZIA STORICA
Pubblicazione: SEGROMIGNO storia e territorio
Autore: Gilberto Bedini, Giuseppe Ghilarducci, Michele Martinelli, Gaia
Petroni, Giorgio Tori. Introduzione Massimo Marsili. Fotografie Carlo
Cantini.
Editore: PubliEd
Genere: storia d'Europa
Argomento: Segromigno
Pagine: 189
Data pubblicazione: 2009
Questa opera permette di conoscere le origini, lo sviluppo economico, ma
anche il contesto naturale, architettonico e artistico di Segromigno una
popolosa ed importante frazione del Comune di Capannori.
Gli apprezzabili contributi scientifici che compongono il volume,
insieme al materiale fotografico e ai preziosi documenti d'archivio
regalano uno studio completo e approfondito che colma una lacuna
culturale della ricca storia locale.
Segromigno si è sempre distinta per essere una frazione industriosa che
da terra inospitale e inabitabile ha saputo trasformarsi in una delle
aree produttive più rilevanti della provincia di Lucca, ospitando uno
dei distretti economici, quello calzaturiero, più importanti non solo a
livello locale, ma anche nazionale.
Il bel paesaggio punteggiato da viti e olivi ci regala al nostro
passaggio splendide ville storiche, Villa Mansi e Villa Mazzarosa, che
costituiscono grande motivo di attrattiva per il turismo e rendono
Segromigno una delle zone più belle dal punto di vista
artistico-architettonico, non solo di Capannori, ma dell'intera provincia.
Gilberto Bedini. Architetto e urbanista, opera come consulente e
progettista per diverse amministrazioni pubbliche e per privati. Ha
collaborato con la Sovraintendenza di Pisa alla catalogazione del
patrimonio storico artistico dell'area lucchese. Centri storici,
territorio antropizzato e paesaggio sono il cuore della sua attività di
ricerca. Ha al suo attivo varie pubblicazioni, con editori diversi,
sulla storia, sull'iconografia urbana, sulle ville, sul paesaggio di
Lucca e del suo territorio.
Giuseppe Ghilarducci. Diplomato in Palografia, Diplomatica e
Archivistica, presso la Scuola Vaticana, e in Archeologia Cristiana. E'
canonico della Cattedrale di San Martino, Socio ordinario dell'Accademia
Lucchese di scienze, Lettere ed Arti, e membro del Consiglio Direttivo
dell'Istituto Storico Lucchese. Sono al suo attivo numerosi studi e
pubblicazioni di carattere storico e archeologico.
Massimo Marsili. Dirigente servizio Presidenza, Politiche Comunitarie,
Culturali e Formative e Direttore del centro Tradizioni Popolari della
Provincia di Lucca, è membro del Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca e della
Fondazione Toscana Spettacolo. Ha tradotto e pubblicato saggi e ricerche
e collaborato con riviste e quotidiani. Tra le sue attività si ricorda
il coordinamento e la cura di esposizioni d'arte.
Michele Martinelli. Di famiglia segromignese, nato in Vignale, è
interessato alla vita e alle vicende del paese per motivi amministrativi
legati alla sua lunga presenza in Comune, ma soprattutto come cultore
della storia, delle tradizioni, dello sviluppo del territorio, delle
attività economiche, delle varie associazioni che ne hanno
caratterizzato la coesione sociale.
Gaia Pardini. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la
facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Pisa con una tesi in
Archeologia Industriale, si occupa di archeologia e storia
dell'industria. Ha collaborato alla redazione di vari saggi e a progetti
di recupero e valorizzazione delle testimonianze del lavoro e
dell'indistrializzazione in Lucchesia.
Giorgio Tori. Specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica,
ha diretto gli Archivi di Stato di Pisa, Massa, Firenze e Lucca. Socio
fondatore dell'Istituto Storico Lucchese, è membro dell'Accademia
Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti. Ha partecipato a numerosi simposi
nazionali ed internazionali ed è autore di oltre un centinaio di studi e
di numerosi volumi sulla storia di Lucca e del suo territorio. Ha
organizzato mostre documentarie e convegni di studio, sia a livello
locale che a livello nazionale ed insegna materie archivistiche presso
l'Università degli Studi di Firenze.
Pubblicazione: MODIGLIANI dessin à boire
Autore: mostra a cura di Chiara Filippini e Gregorio Rossi
Editore: Edizione Carte Segrete
Genere: Arte
Argomento: Modigliani Amedeo
Pagine: 96
Data pubblicazione: 2009
I motivi che hanno convinto il Comune di Capannori a promuovere questa
mostra sono quello di identificare la formazione di Modigliani in Italia
e più precisamente nella pittura toscana, che iniziò alla scuola dei
Macchiaoli per poi perfezionarsi con lo studio degli Antichi, e quello
di iniziare una ricerca intorno ai dessins à boire, i disegni che questo
artista usava come moneta in cambio di una bevuta.
La mostra di Villa Mazzarosa, unica dimora storica della Lucchesia che
nel corso dei secoli è appartenuta alla stessa famiglia, è infatti la
prima in assoluto che affronta il tema di questi disegni realizzati in
maniera estemporanea da Modigliani, soprattutto a Parigi, e di cui
purtroppo, forse perché ceduti per un semplice bicchiere, si è persa
traccia.
Il Comune di Capannori per realizzare questa importante mostra Amedeo
Modigliani: dessin à boire, l'evento più importante tra le iniziative
dell'anno di Modigliani, che celebra il centenario del ritorno in Italia
dell'artista toscano, ha collaborato, con grande piacere, con il
neo-italiano Modigliani Institut, che ha messo a disposizione documenti
originali e riproduzioni, che servono ad inserire il visitatore nel
contesto storico in cui l'artista è vissuto.
Sia nell'esposizione, sia nel catalogo è dato ampio rilievo al fatto che
quando Modigliani nel 1909 rientrò in Italia fu principalmente per
soggiornare in Lucchesia per studiare le sculture degli antichi maestri,
e in particolare a Carrara per visitare le cave di marmo utilizzate da
Michelangelo.
A queste opere si affiancano pannelli didattici riferiti ai "buoni a
bere" e alla cultura del vino con la suggestiva ricostruzione della
facciata del bistrot Rosalie, di sicuro interesse per tutto il pubblico,
oltre che per studiosi ed appassionati. La cultura del vino ha radici
profonde a Capannori, essendo proprio il vino uno dei prodotti più
pregiati della nostra terra e rappresentando in questo caso anche uno
dei punti di contatto più forti tra i temi della mostra e il territorio
capannorese, insieme all'arte, di cui ci sono significative
testimonianze, a partire dalle splendide ville storiche e dalle tante
Pievi romaniche.
Pubblicazione: CAPANNORIANTHOLOGY
Autore: vari. Volume a cura di Luciano Luciani e Lorella Sartini
Editore: Giulio Perrone Editore
Genere: letteratura
Argomento: antologia di scrittori capannoresi
Pagine: 160
Data pubblicazione: 2009
Un territorio è proprio come un buon racconto: ti narra una storia, ti
fa conoscere dei personaggi. Se questo territorio, poi, è quello assai
vasto, di un Comune a fortissima vocazione contadina, che, però, come
tutto il resto del nostro Paese, negli ultimi trenta anni ha conosciuto
profonde e radicali trasformazioni nei suoi assetti produttivi,
economici, sociali, culturali, allora le trame si infittiscono, si
complicano e i personaggi si moltiplicano. Al punto che per raccontare
Capannori è stato necessario ricorrere a una corposa antologia: quindici
scrittori, originari di Capannori, che in questi luoghi hanno vissuto la
loro infanzia, giovinezza e prime esperienze, oppure che tra la Piana e
le colline hanno conosciuto vicende rimaste significative nella loro
esistenza. Non fa meraviglia, quindi, se il fil rouge che percorre le
pagine di questa antologia si ritrova proprio in un forte senso di
appartenenza alla propria terra di origine, alle proprie radici. Radici
profonde, radici fatte di zolle, conficcate nella terra del Comune
rurale più grande d'Europa. Radici ancestrali, un attaccamento perfino
un po' morboso al luogo e alla casa natali.
Luciano Luciani, romano, vive e lavora a Lucca da oltre trent'anni. Già
docente liceale e giornalista collabora con numerose testate locali e
nazionali.
Lorella Sartini, nata in provincia di Pisa, vive e lavora a Lucca.
Giornalista, ha collaborato a varie testate locali e regionali e svolge
attività di addetta stampa.
Pubblicazione: PUCCINI A CAPANNORI
Autore: Aldo Berti
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: Storia d'Europa
Argomento: Giacomo Puccini
Pagine: 144
Data pubblicazione: 2009
Il rapporto di Giacomo Puccini con Capannori è stato finora praticamente
sconosciuto. Questa pubblicazione finalmente lo svela e insieme fa
scoprire aspetti inediti della vita artistica del grande Maestro e il
ruolo importante che il nostro territorio ha avuto in alcuni momenti
della sua esistenza.
Le prime note di "Edgar" fiorirono infatti a San Martino in Colle, la
piccola e bellissima frazione collinare di Capannori, mentre egli era
ospite del cognato Raffaello Franceschini sposato con la sorella Ramelde.
Il legame tra Puccini e Capannori si rivela, in generale, attraverso la
sua conoscenza di aspetti caratteristici del territorio, ma in maniera
specifica passa ancora attraverso la splendida Villa Reale di Marlia ed
il paese di Porcari, allora appartenente al nostro Comune.
Aldo Berti nato a Mutigliano nel 1938, per tradizione familiare e
paesana si è sempre interessato a Puccini. I suoi avi furono tra quei
contadini che ebbero la buona sorte di accogliere nel giovane Maestro il
loro "guitto organista" e direttore del coro e di avere la sua amicizia.
Pubblicazione: NELLA PENOMBRA RUBATA
Autore: Giacomo Bini
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: Letteratura
Argomento: Raccolta di poesie
Pagine: 56
Data pubblicazione: 2009
Giacomo Bini rappresenta il classico prototipo del poeta moderno, per
campare lavora e per vivere scrive. Come ogni poeta, crede nell'utilità
della poesia come luogo dell'anima, del sogno, dell'amore.
La cosa che più colpisce nei suoi versi è l'attinenza alla realtà,
quella realtà che si fa territorio, affetti, politica. Un quotidiano che
ritorna in quasi tutte le sue poesie popolate di personaggi vivi, di
sensazioni intense, di emozioni forti, di luoghi reali e del cuore, di
ricordi che si accavallano alla coscienza.
Il poeta Giacomo ci racconta, con grande sapienza poetica, il suo mondo,
fatto di sentimenti, di amore per i paesaggi dell'anima trasmettendo ai
lettori i suoi pensieri senza nascondersi, senza la vergogna di
mostrarsi nudo.
Giacomo Bini nasce terzo di quattro figli a Lucca il 22/03/1961, E'
coniugato e genitore di una bambina.
Giovanissimo inizia a scrivere poesie e racconti.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di libri di poesia e saggi. Ha
curato inoltre, la pubblicazione e la prefazione di volumi di poesia e
narrativa di alcuni autori toscani.
E' stato per oltre 20 anni alla guida di associazioni culturali tra le
quali l'A.C.S.I. (Associazione di cultura, sport e tempo libero) di cui
è stato dirigente fino al 2004 occupandosi prevalentemente di
formazione, amministrazione e organizzazione di eventi culturali
riguardanti la scrittura creativa.
Ideatore del premio nazionale di poesia Città di Capannori e della
"Antologia di autori lucchesi", ha fondato assieme allo scrittore
Bartolomeo Di Monaco l'Associazione Culturale Cesare Viviani, di cui è
stato segretario nei primi 5 anni di vita.
Parallelamente alle attività artistiche e culturali si è sempre impegnato
anche in ambito politico e sindacale.
Pubblicazione: MILLE PIETRE DI STORIA... La Badia di San Salvatore di
Cantignano nell'archeologia, nella storia, nell'arte e nella leggenda.
Autore: Pasquale Picchi con prefazione di Don Angelo Fanucchi
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Genere: Storia d'Europa
Argomento: Badia di Cantignano
Pagine: 159
Data pubblicazione: 2008
Questo volume racconta le origini e le vicende di Badia di Cantignano e
ci fa vivere l'avvincente avventura della storia cristiana che si
sviluppa intorno alla Badia di San Salvatore, alle guerre tra Lucca e
Pisa e alla fine della Badia, che nel 1819 divenne parrocchia con il
titolo di San Bartolomeo.
Avvenimenti storici molto interessanti quelli che riguardano la frazione
di Badia di Cantignano, così come quelli di tanti paesi del Comune di
Capannori.
Mille Pietre di Storia è un libro che fa scoprire vicende del passato
non certamente note a tutti: le origini romane, la chiesa costruita su
una preesistente villa romana, i benedettini chiamati dal duca
Longobardo per evangelizzare queste terre.
Una terra che trasuda storia e che ha avuto l'onore di dare i natali ad
un personaggio illustre, Carlo Piaggia, l'esploratore di terre africane
di fama mondiale, che vi nacque il 4 gennaio 1827.
Don Pasquale Picchi parroco di Badia di Cantignano dal 1957, oggi
defunto, al quale si deve l'organizzazione dei lavori di scavo del 1965
--1966 e la valorizzazione dei reperti pervenuti.
Don Angelo Fanucchi, ordinato presbitero il 27.6.1981. Dal 3.12.2006
parroco moderatore di Badia di Cantignano e Coselli, capoparroco di
Guamo e Vorno, parroco coordinatore dell'unità pastorale.
Pubblicazione: CUCINANDO E IMPASTANDO ... usando il forno a legna e non solo
Autore: Clara Stefanangela Orsolini
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: cucina
Argomento: ricette
Pagine: 98
Data pubblicazione: 2008
Questo libro non è un ricettario comune, bensì un volume prezioso e
originale di menù scritti e tramandati col cuore: pagine che evocano i
pranzi e le cene di una volta, con tutta la famiglia raccolta intorno al
tavolo, l'odore del brodo e dell'arrosto in cucina la domenica mattina,
le donne di casa intente ai fornelli.
Tradizioni ed abilità culinarie, segreti ed accorgimenti tramandati da
padre a figlia, da zia a nipote.
Alcuni piatti fanno parte della tradizione locale e in particolare del
compitese, zona di origine dell'autrice, altre sono elaborazioni della
cucina toscana e italiana.
Pubblicazione: NELLE RIME DI GIGI (nella parlata di Lucca appena fòra)
Autore: Giovanni Giangrandi
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: letteratura
Argomento: raccolta di poesie
Pagine: 126
Data pubblicazione: 2008
Le simpatiche e scanzonate poesie raccolte in questo volume emanano il
calore ed il sapore delle piccole cose della vita familiare del "tempo
che fu".
Hanno un potere evocativo forte dovuto certamente anche alla lingua in
cui sono composte, il vernacolo, che richiama quelle che sono le nostre
radici più profonde, la nostra memoria antica del passato.
Parole e suoni che paiono dimenticati, ma che, leggendo questi versi,
riaffiorano improvvisamente alla mente, magari non per ricordo diretto,
ma per averle sentite pronunciate dai nostri nonni.
Ora cordiali, ora maliziosi, sempre comunque intrisi di una sana
filosofia popolare, i testi di Giangrandi, ci riconducono alle cose
domestiche di una volta, all'atmosfera del paese.
Giovanni è un "ricercatore" raffinato del vernacolo, grande ricchezza
linguistica e quindi culturale della nostra terra, e con metodo e
pazienza instancabilmente fruga nei ricordi di altri tempi alla ricerca
dell'ormai quasi dimenticato.
In questi suoi versi, a volte pacati a volte pungenti si ritrova la
lingua della corti di Capannori, della gente che ha vissuto in queste
zone, la "fragranza" del mondo contadino.
Giovanni Giangrandi, è nato a Lucca il 18 marzo 1949, bambino "tremoto"
e ragazzo scavezzacollo, in seguito all'ottenimento della licenza media
iniziò a lavorare. Dopo aver assolto gli obblighi di leva conseguì la
maturità tecnica per geometri e dal 2004, leggendo le poesie di Gino
Custer De Nobili, si appassionò al vernacolo.
E' una persona capace di adeguarsi alle vicissitudini della vita ma
anche di rinnovarsi e rimettersi costantemente in gioco.
Pubblicazione: SAN GENNARO natura, cultura, tradizioni in terra lucchese
Autore: Gilberto Bedini, Emilio Citti, Renzo Cresti, Antonio Romiti. Introduzione di Massimo Marsili. Fotografie di Carlo Cantini.
Editore: PubliEd
Genere: storia d'Europa
Argomento: San Gennaro
Pagine: 191
Data pubblicazione: 2007
Testimonianza fondamentale nel percorso storico di San Gennaro, questa pubblicazione travalica i confini del proprio territorio. Con una
visione precisa e con il prestigioso contributo di autori specializzati, gli aspetti principali della vita di ieri e di oggi trovano infatti una sintesi nel filo conduttore dell'opera: l'identità locale.
Una identità coerente all'equilibrato plurisecolare rapporto tra lavoro e natura che la comunità di San Gennaro esprime da generazioni.
Dalla valorizzazione ambientale alla crescita urbanistica, dal progresso economico alla ricerca storica, alle tradizioni, ai riti: la ricca
documentazione del volume conferma che il segreto dell'unicità di questo paese è la partecipazione coesa dei suoi abitanti a molteplici attività, senza alcuna distinzione.
Ne consegue appunto la consapevolezza che San Gennaro è riconosciuta una comunità esemplare, termine di paragone per altre realtà.
Il libro, completato da splendide immagini, è il prezioso testimone che passa da una generazione a quelle successive, affinché i valori acquisiti, tramandandosi, contribuiscano a formare la società del prossimo futuro.
Gilberto Bedini. Architetto e urbanista, opera come consulente e progettista per diverse amministrazioni pubbliche e per privati. Ha collaborato con la Sovraintendenza di Pisa alla catalogazione del patrimonio storico artistico dell'area lucchese. Centri storici, territorio antropizzato e paesaggio sono il cuore della sua attività di ricerca. Ha al suo attivo varie pubblicazioni, con editori diversi, sulla storia, sull'iconografia urbana, sulle ville, sul paesaggio di Lucca e del suo territorio.
Emilio Citti. Nativo di San Gennaro, è stato ordinato sacerdote nel 1975. Ha compiuto studi musicali presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma; attualmente è parroco di Gragnano e di San Martino in Colle ed è Vice-Postulatore della Causa di Beatificazione di Mons.
Enrico Bartoletti, Arcivescovo di Lucca.
Renzo Cresti. Direttore del'Istituto Superiore di Studi Musicali "Boccherini" di Lucca, dove insegna Storia della Muscia, è stato Consulente musicale del Teatro del Giglio di Lucca e Direttore di numerose Associazioni culturali e Festival musicali. Ha scritto ben 40 libri e i suoi saggi sono stati tradotti in diverse lingue. Fra i suoi scritti letterari è da ricordare il romanzo "La terra che canta" (finalista al Premio Pisa 1999).
Massimo Marsili. Dirigente servizio Presidenza, Politiche Comunitarie, Culturali e Formative e Direttore del centro Tradizioni Popolari della Provincia di Lucca, è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca e della Fondazione Toscana Spettacolo. Ha tradotto e pubblicato saggi e ricerche e collaborato con riviste e quotidiani. Tra le sue attività si ricorda il coordinamento e la cura di esposizioni d'arte.
Antonio Romiti. Ordinario di "Archivistica Generale e Storia degli Archivi" presso l'Università degli Studi di Firenze, ha insegnato anche nelle Università di Udine e di Pisa. Per quindici anni è stato Membro del Consiglio Nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ivi Presidente del Comitato Scientifico di Settore per i beni Archivistici. E' stato funzionario presso l'Archivio di Stato di Lucca.
Ha al suo attivo circa trecento pubblicazioni di interesse storico e archivistico. E' Presidente della Conferenza Nazionale dei Docenti di
Archivistica e Presidente dell'istituto Storico Lucchese.
Pubblicazione: PAROLE NEL PALAZZO
Autore: vari dipendenti del Comune di Capannori
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: letteratura
Argomento: raccolta di scritti, in prosa e in versi.
Pagine: 118
Data pubblicazione: 2007
Le parole raccolte in questo volume sono piene di libertà sotto forma di
racconti, poesie, resoconti di viaggio, riflessioni personali e anche
vignette. Ne sono autori i "comunali" capannoresi, un folto gruppo di
donne e uomini, giovani e meno giovani, ancora precari o a tempo
indeterminato, tutti, a vario titolo, impegnati nella quotidiana fatica
della non sempre facile gestione della cosa pubblica.
Un atto di libertà creativa, il loro, nutrito di Parole e insieme un
gesto di fiduciosa partecipazione ai progetti nuovi che ribollono nella
pancia dell'Amministrazione Comunale.
Una condivisibile, apprezzabile voglia di esserci e di proporre la
propria, personale visione del mondo sotto la specie della pagina scritta.
Pubblicazione: ERBE SPONTANEE NELLA TRADIZIONE ALIMENTARE DEL CAPANNORESE (con particolare attenzione al Compitese).
Autore: a cura di Scuola Superiore Sant'Anna e Cooperativa Centro Culturale Compitese
Editore: a cura del Centro Culturale Compitese
Genere: botanica
Argomento: erbe sponatenee
Pagine: 73
Data pubblicazione: 2007
La disciplina botanica che si interessa di studiare le piante spontanee
usate come cibo è la fitoalimurgia. La moderna Scienza
dell'Alimentazione sta riscoprendo e rivalutando la peculiarità di certi
antichi piatti tradizionali. Numerose sono le aree rurali che hanno
conservato pratiche culinarie oggetto di riscoperta e riqualificazione,
pur avendo perso il loro connotato originario di necessità alimentare;
molte di queste rispondono a esigenze di immediato reperimento della
materia prima e di un costo basso o nullo di acquisizione e preparazione.
La raccolta delle piante selvatiche era normalmente appannaggio delle
donne anziane, spesso aiutate dalle bambine che dovevano imparare l'arte
del riconoscimento, un sapere empirico importante per
l'approvigionamento di cibo fresco. La raccolta, in pieno accordo con le
usanze e l'organizzazione della vita contadina del passato, si svolgeva
a fine inverno, inizio primavera quando le riserve alimentari
accantonate per l'inverno iniziavano a scarseggiare.
Le "erbe" selvatiche eduli fondamentalmente si possono dividere in due
gruppi: quelle da usare in grande quantità per dare consistenza al
piatto e quelle da centellinare, da dosare con parsimonia, perchè
fortemente aromatiche, di sapore amarognolo, acidulo, piccante, oppure
di consistenza fibrosa e coriacea, che servono a caratterizzare la pietanza.
Pubblicazione: SCOPRIRE CAPANNORI
Autore: Manfredini Mariano
Editore: Maria Pacini Fazzi
Genere: storia d'Europa
Argomento: Capannori
Pagine: 160
Data pubblicazione: 2006
Un viaggio a 360 gradi che accompagna il lettore alla scoperta di un
territorio antico e modernissimo allo stesso tempo, dove accanto alla
produzione di olio e di vino, spesso ancora realizzata con gli stessi
metodi di un tempo, si realizzano prodotti cartari con tecnologie tra le
più all'avanguardia in Europa.
Sfogliare questo volume ha il senso di scoprire man mano il territorio
sia come paesaggio, sia per la ricchezza delle sue tradizioni
storico-culturali, la vivacità delle sue comunità, il contatto con la
natura e la genuinità dei prodotti della terra infatti Capannori è in
grado di offrire una campagna ricca e ben tenuta, le colline con
prosperosi vigneti ed argentei oliveti, le ville, le pievi, le corti, i
borghi, le tradizioni ed i prodotti tipici.
La pubblicazione propone al lettore una Capannori a tutto tondo che si
svela nelle sue tante ed apprezzabili opere architettoniche, nelle
attività agricole che ne hanno fatto in passato la sua ricchezza. E poi
le corti, i veri centri di vita di un tempo, le cave dove ancora oggi si
estraggono la pietra di Guamo e di Matraia, le tante manifestazioni
culturali, prima tra tutte la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia.
Mariano Manfredini (Lucca, 1943) è nato a Lucca e da anni risiede a
Capannori. Sposato con due figli, ha lavorato alla Cucirini Cantoni
Coats di Lucca ed ora è in pensione. Impegnato attivamente nel sociale e
nel volontariato, ha aderito come socio fondatore, alla "Pro Loco dei
paesi di Capannori", è stato componente della Consulta della Cultura del
comune di Capannori e ha preso parte al gruppo di lavoro costituito in
Comune per il progetto "Centro Servizi per il Turismo". Per quanto
riguarda gli incarichi istituzionali è stato consigliere alla
circoscrizione 3 nella lista della Democrazia Cristiana, oltre che
consigliere dell'Apt di Lucca. E' inoltre socio della Fondazione Cassa
di Risparmio di Lucca. Attivo anche in ambito culturale, Manfredini si
occupa della conservazione e della catalogazione fotografica presso
l' "Archivio Fotografico Lucchese". E' inoltre autore di diverse
pubblicazioni sulla storia culturale e sociale di Capannori e del
territorio provinciale.
Pubblicazione: LA PAROLA AI RAGAZZI
Autore: a cura di Italo Galli (Associazione Amici del Melograno)
Editore: progetto "Itinerari nella memoria"
Genere: Letteratura
Argomento: Racconti
Pagine: 118
Data pubblicazione: 2006
La memoria non è solamente il ricordo delle immani tragedie che hanno
caratterizzato la nostra storia. E' consapevolezza dei legami tra ciò
che è stato e la realtà di oggi, è impegno serio e continuo a
contrastare il ripresentarsi, in qualsiasi forma, della disumanità e
dell'orrore.
Non si potrebbero comprendere l'ampiezza e la profondità dei valori
democratici, civili e sociali che caratterizzano la realtà del nostro
territorio, trascurando il carattere forte che l'opposizione al fascismo
ed il movimento di Resistenza hanno avuto.
Sono certamente tanti i nomi, gli episodi, i luoghi, le esperienze
personali ancora da rintracciare, ricostruire e restituire alla memoria
collettiva.
Conservare e accompagnare dunque, alla più generale memoria storica, la
memoria locale, tornare ad ascoltarla cercando, con interventi
appropriati, di attualizzare, passioni, sentimenti ed ideali è un
impegno forte soprattutto nei confronti dei più giovani.
Non dimenticare le cause delle tragedie di ieri è infatti il miglior
antidoto contro il loro possibile ripetersi, e la memoria diviene
strumento per la realizzazione di un futuro di pace.
Pubblicazione: CAPANNORI angoli docili e prospettive imprevedibili
Autore: Laura di Simo, Luciano Luciani, Luciana Baroni
Fotografie: Domenico Lorenzoni, Umberto Orsi, Gianfranco Pensa
Editore: Edizione a cura del Comune di Capannori
Genere: Fotografia
Argomento: Capannori
Pagine: 127
Data pubblicazione: 2006
In questo volume si attraversa la campagna e la città, si entra nelle
fabbriche e nelle corti, si intreccia la realtà al ricordo.
Si incontra un territorio lungo di storia e di distanze, si osservano le
intuizioni delle donne e degli uomini che lo vivono e, a volte, se ne
innamorano.
Camminando lungo questo territorio si incontrano pietre e parchi, scorci
e strettoie, ville sfolgoranti e palazzi popolari, perchè Capannori ti
appare così, un po' alla volta: una chiesa romanica, una cartiera, una
villa rinascimentale alla fine di una stradina, che sembra portare da
nessuna parte, una scoscesa colorata di camelie, addossata ai margini di
un paese.
La memoria, l'arte, l'ambiente, il lavoro, la pace queste le cinque
"chiavi tematiche" scelte dai curatori di questo volume per realizzare
un piccolo, ma ambizioso, progetto editoriale.
Attraverso la scansione di centoventi tavole fotografiche viene
illustrata la storia della comunità capannorese e della sua antica
civiltà che affondano le proprie radici in tempi remoti e remotissimi,
come dimostrano il paesaggio agrario e gli insediamenti urbani, la
toponomastica e le tradizioni popolari.
Pubblicazione: LE MIE CAMELIE - My Camellias
Autore: Guido Cattolica
Editore: Edizione a cura del Comune di Capannori
Genere: Botanica
Argomento: Camelie
Pagine: 105
Data pubblicazione: 2005
La camelia è conosciuta in Europa da pochi secoli, ma ha una lunga e
affascinante storia in Cina e Giappone, i due paesi che per primi
l'hanno studiata e coltivata.
Questa pianta maliziosa e imprevedibile ha trovato a Capannori, sulle
colline del Compitese, il suo habitat naturale inserendosi alla
perfezione sui dolci declivi punteggiati da olivi, nei borghi dai muri
in pietra, nei giardini delle famose ville ed è divenuta la protagonista
assoluta di una manifestazione "La Mostra delle Antiche Camelie della
Lucchesia", che da tempo ha superato i confini nazionali per portare
ogni anno, nel mese di marzo, nel "borgo delle camelie" migliaia di
visitatori ed appassionati. Un appuntamento grazie al quale la camelia è
divenuta, soprattutto all'estero, il simbolo di Capannori.
Questa interessante e preziosa pubblicazione di Guido Cattolica è
appunto dedicata a questo splendido fiore.
Uno studio serio ed articolato, frutto di anni di lavoro e di passione,
di ricerche e di sudore nelle serre e, soprattutto d'amore.
Guido Cattolica è responsabile per la Toscana della Società Italiana
della Camelia e attualmente anche consigliere dell'Associazione Italiana
Cultura del Tè.
Pubblicazione: CAPANNORI ... I SAPORI DEL TERRITORIO con i piatti tipici della tradizione.
Autore: ricette e consigli dello Chef Paolo Simonelli. Poesie e glossario in vernacolo lucchese di Gavorchio (Domenico Bertuccelli).
Editore: Collana editoriale Capannori - Terra di Toscana
Genere: Cucina
Argomento: Ricette
Pagine: 64
Data pubblicazione: 2005
Spesso accanto alle parole accostiamo i sapori.
E quanto più le parole sono antiche, tanto più evocano.
Il filo rosso di questa esperienza editoriale è proprio questo: un
passaggio tra i profumi, gli odori e le immagini dialettali quasi
perdute, in un gustoso cammino tra i sensi che ci accompagna fino
all'ultima pagina.
Un passaggio ed uno scambio continuo dai saperi lessicali e culinari ai
sapori dei prodotti e dei linguaggi del territorio.
Paolo Simonelli, diplomato al corso di cucina nel 1977 presso l'Istituto
Alberghiero di Montecatini Terme, ha lavorato in prestigiosi ristoranti
e hotels italiani ed esteri. Dal 1987 presta la sua opera presso il
Comune di Capannori, prima nella struttura protetta per anziani "Casa
Gori" di Marlia: esperienza unica dal punto di vista umano e
professionale, avendo modo di riscoprire assieme agli ospiti della
struttura, le ricette tradizionali, talora cadute in disuso. Dal 1997 si
occupa di verificare la qualità del servizio di refezione scolastica e
recentemente ha partecipato a diverse manifestazioni del settore
ristorazione, per la promozione dei prodotti tipici locali, quali Vence
in Francia, Kecskemet in Ungheria e poi ancora Londra, Bruxelles,
Palermo, Vinitaly a Verona e B.I.T. a Milano, ecc
Gavorchio, al secolo Domenico Bertuccelli, ex dipendente del Comune di
Capannori, nutre da anni la passione per il vernacolo. La nostalgia
dell'infanzia passata dai nonni contadini, i ricordi e quei sapori, i
colori, gli odori, gli usi di un tempo, hanno fatto crescere in lui
questa passione. Il linguaggio delle corti di una volta fa parte di quel
bagaglio che ognuno di noi porta dentro di sè e che lo lega alle
origini; tutti quei ricordi lo hanno spinto a raccogliere quei
"brandelli" di vita contadina, racchiusi nel nostro dialetto, che
purtroppo sta irrimediabilmente scomparendo.
Nascondendosi dietro questo stravagante pseudonimo, "Gavorchio" cominciò
a scrivere poesie dialettali che spaziano tra il serio ed il faceto.
Oggi fa parte dell'Associazione Culturale Cesare Viviani, in seno alla
quale si occupa di iniziative mirate alla riscoperta e la conservazione
del nostro vernacolo.
Pubblicazione: CAMELIE... CHE PASSIONE!
Autore: Angelo Lippi e Guido Cattolica
Editore: a cura del Centro Culturale Compitese
Pagine: 67
Data pubblicazione: 2005
La Camelia rappresenta l'esempio probante di come una passione botanica
possa diventare risorsa per un intero territorio. Dietro questa pianta
si muovono, da anni, numerosi appassionati, Angelo Lippi e Guido
Cattolica, autori di questo pregevole opuscolo, ma anche Augusto Orsi,
Italo Galli e molti altri, che si dedicano assiduamente alla coltura e
alla cultura di questa pianta dai mille usi. Leggendo queste pagine si
scoprono infatti aspetti meno noti, come quelli erboristici (thè),
alimentari e medicinali (olio), industriali e altri ancora, di questa
Theacea asiatica nota ai più per le splendide fioriture.
Per la Toscana la camelia rappresenta pertanto una risorsa che ha
profonde radici storiche e culturali nei territori dove uomini e
produttori appassionati hanno conservato e valorizzato questa pianta
contribuendo al mantenimento ed all'attualizzazione di antiche tradizioni.
Angelo Lippi già curatore dell'Orto Botanico di Lucca.
Guido Cattolica, responsabile Sezione Toscana Società Italiana della
Camelia.
Pubblicazione: VILLE E GIARDINI DEL CAPANNORESE
Autore: Isa Belli Barsali
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Genere: storia d'Europa
Pagine: 59
Data pubblicazione: 2000
Questa pubblicazione vuol essere soprattutto un invito alla riscoperta
del territorio di Capannori ed in particolare del "sistema" delle ville,
quelle numerose e bellissime ville intorno alle quali l'autrice di
questo volume ha dato contributi di altissimo valore scientifico a
livello internazionale: la riproposta di questa guida è uno strumento
prezioso volto alla conoscenza dell'architettura e del giardinaggio, ma
anche un giusto riconoscimento al senso di responsabilità dei
proprietari che hanno curato la manutenzione di un patrimonio culturale
ed artistico di grande valore.
Pubblicazione: LA PIEVE E LA COMUNITA' DI VORNO
Autore: Giovanni Massoni
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Pagine: 323
Data pubblicazione: 1999
Quest'opera vuol essere soprattutto, nelle intenzioni dell'autore, una
testimonianza di affetto per il paese di Vorno e uno strumento di
conoscenza, poichè, senza la consapevolezza e la comprensione delle
proprie radici e della propria storia, non può esistere una vera
comunità di uomini. Il volume intende inoltre portare un contributo alla
scoperta di un territorio, poco conosciuto e apprezzato, che presenta
elementi storici e culturali di grande interesse e originalità.
Giovanni Massoni è nato a Lucca nel 1941 e si è laureato presso
l'Università di Firenze in Materie Letterarie.
Risiede a Badia di Cantignano, affianca da sempre ai suoi molti
interesse la passione per la storia locale, le tradizioni a la cultura
del territorio lucchese, argomenti che sono stati oggetto di suoi
numerosi articoli.
Pubblicazione: I PIVIERI DI VORNO E DI COMPITO
Autore: curato da Rosella Zanasi per l'Associazione Culturale "La Ruota"
Editore: a cura di Associazione Culturale "La Ruota"
Pagine: 197
Data pubblicazione: 1998
L'ampiezza del territorio della Circoscrizione n°4 del Comune di
Capannori e la forte identità propria di ognuna delle quattordici
frazioni che lo compongono non avevano mai avuto un'opera di sintesi
nella quale fossero raccolti, riordinati e descritti i molteplici
elementi costitutivi: storia, geografia e costume, sviluppati con
linguaggio chiaro ed accessibile a tutti.
Questo volume, oltre all'intento divulgativo, ha il pregio di indurre
alla consapevolezza di quello che è stato il nostro territorio, a
preoccuparsi maggiormente di quello che è oggi e sarà domani. Nasce
infatti dall'esigenza di valorizzare e riscoprire un territorio in tutte
le sue componenti: paesaggistiche, architettoniche, storiche e
folkloristiche.
Il libro è essenzialmente strutturato in due parti; nella prima sono
evidenziate le caratteristiche generali del territorio: geogafiche,
geologiche, storiche, architettoniche e folkloristiche. Nella seconda
sono illustrate la varie frazioni suddivise nei due pivieri di Vorno e
di Compito.
Pubblicazione: FRAMMENTI DI VITA CONTADINA
Autore: a cura di Associazione Culturale "La Ruota"
Editore: a cura di Associazione Culturale "La Ruota"
Pagine: 79
Data pubblicazione: 1995
La convinzione profonda che ha portato alla stesura di questo volume
nasce dalla necessità di rivalutare "il lavoro e il mondo contadino"
come valore culturale che ha improntato la nostra storia fino a pochi
anni fa.
Proprio i valori che emergono dal mondo contadino, matrice da cui si
origina la nostra civiltà attuale, sono lo stimolo a proseguire il
lavoro intrapreso.
L'Associazione lavora nel settore della cultura materiale dal 1978; nata
come Comitato Paesano si è impegnata e si impegna in un'opera di
recupero e sensibilizzazione sui tempo inerenti la civiltà contadina,
peculiare dell'area della piana di Lucca e dei Monti Pisani. In
particolare organizza, soprattutto per le scolaresche, ma anche per la
cittadinanza, visite guidate alla mostra di "Attrezzi di Vita Contadina"
al molino ad energia idraulica di Massa Macinaia ed ai frantoi di S.
Andrea e Pieve di Compito.
Pubblicazione: "TOSKANA: COMPITESEGEBIET UND PISANER BERGE"
Editore: Pezzini – Viareggio
Pagine: 142
Foto: 40
Autore: Massimo Raffanti
Il volume è stato presentato nel 1995 - in lingua tedesca - all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia (Germania)
E’ stata la prima guida turistica realizzata in lingua tedesca, specifica alle colline capannoresi ed al trekking sui Monti Pisani.
Il libro, ricco di belle fotografie e cartine, è stato scritto quando ancora, la zona, non conosceva il fenomeno dell’agriturismo, con particolari riferimenti alle peculiarità artistiche, naturalistiche, storiche ed enogastronomiche della città di Capannori.
Pubblicazione: VERCIANO: STORIA D'UNA COMUNITA'
Autore: Domenica Fontana
Genere: storie d'Europa
Argomento: Verciano
Pagine: 198
Data pubblicazione: 1987
Don Domenico Fontana, Parroco di Verciano, oltre che Professore di Lettere e assistente dell'UCIIM, dopo non pochi altri Parroci
dell'Arcidiocesi, ha riordinato il suo Archivio parrocchiale e nel riodinarlo si è trovato a crivere la storia di Verciano e della sua Parrocchia.
Ne è venuto fuori il presente libro, scritto bene e ricco di documenti archivistici.
Al primo posto sono la terra e la popolazione di Verciano. Una terra braccata dalle acque stagnanti che i coloni, fra la miseria, le
sofferenze e le fatiche, resero feconda, fino a renderla, insieme all'artigianato, la ricchezza del paese.
Ma quanta pena descrivono le pagine di questo libro per arrivare a tanto, anche quando Verciano aveva "il porto" per trasportare materiale alla costruzione delle "mura" di Lucca cui i Vercianesi diedero la loro acqua.
Pubblicazione: LA PIETRA DI GUAMO E LA PIETRA DI MATRAIA
Autore: Gerardo Nolledi
Editore: Maria Pacini Fazzi
Pagine: 35
Data pubblicazione: 1986
Questo volume nasce dalla collaborazione delle Amministrazioni di Lucca
e di Capannori da tempo interessate a promuovere iniziative tese alla
valorizzazione delle risorse del proprio territorio.
Lo scopo del lavoro presentato grazie a questo volume è quello di
richiamare l'attenzione sulle specificità che le pietre, da anni
estratte nelle cave di Guamo e di Matraia, possiedono nell'architettura
di Lucca, e della Lucchesia in genere, e di proporre un momento di
riflessione sulle iniziative da prendere per un rilancio delle attività
estrattive.
Il tema non riguarda solo glia addetti ai lavori ma interessa tutta la
collettività, in quanto rivolto e alla valorizzazione di due risorse
"storiche" del territorio, e alla conservazione delle caratteristiche
architettoniche della Lucchesia.
Pubblicazione: IL COLORE NELL'EDILIZIA STORICA
Autore: Velia Gini Bartoli
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Argomento: edilizia
Pagine: 125
Data pubblicazione:
Questa pubblicazione nasce con lo scopo di attivare una concreta
politica di recupero e di valorizzazione del patrimonio edilizio
esistente, unita alla consapevolezza che il risanamento strutturale non
è, da solo, sufficiente a migliorare la qualità dell'ambiente, ha
comportato la predisposizione di uno strumento urbanistico di grande
significato: Il Piano del Colore di Capannori.
Questo studio redatto dall'Architetto Velia Gini Bartoli, rappresenta un
atto efficace, non solo ai fini di una più completa cultura urbanistica
ma, soprattutto, serve ad accrescere la consapevolezza che salvaguardare
la qualità dell'ambiente e recuperare i suoi valori vuol dire anche
salvaguardare parte della nostra storia.
Il Piano del Colore è il risultato di un lavoro impegnativo svolto
direttamente sul territorio ed ha il pregio di fornire, insieme ad
indicazioni di carattere scientifico e documentario, uno strumento
immediatamente operativo per il coordinamento cromatico, che è uno degli
aspetti fondamentali del recupero, insieme a quello delle tecniche
costruttive, dei materiali tradizionali, degli elementi decorativi degli
edifici.