Pubblicazioni su Capannori


immagine della pubblicazione "SEGROMIGNO"Pubblicazione: SEGROMIGNO storia e territorio
Autore: Gilberto Bedini, Giuseppe Ghilarducci, Michele Martinelli, Gaia Petroni, Giorgio Tori. Introduzione Massimo Marsili. Fotografie Carlo Cantini.
Editore: PubliEd
Genere: storia d'Europa
Argomento: Segromigno
Pagine: 189
Data pubblicazione: 2009
Questa opera permette di conoscere le origini, lo sviluppo economico, ma anche il contesto naturale, architettonico e artistico di Segromigno una popolosa ed importante frazione del Comune di Capannori. Gli apprezzabili contributi scientifici che compongono il volume, insieme al materiale fotografico e ai preziosi documenti d'archivio regalano uno studio completo e approfondito che colma una lacuna culturale della ricca storia locale.
Segromigno si è sempre distinta per essere una frazione industriosa che da terra inospitale e inabitabile ha saputo trasformarsi in una delle aree produttive più rilevanti della provincia di Lucca, ospitando uno dei distretti economici, quello calzaturiero, più importanti non solo a livello locale, ma anche nazionale.
Il bel paesaggio punteggiato da viti e olivi ci regala al nostro passaggio splendide ville storiche, Villa Mansi e Villa Mazzarosa, che costituiscono grande motivo di attrattiva per il turismo e rendono Segromigno una delle zone più belle dal punto di vista artistico-architettonico, non solo di Capannori, ma dell'intera provincia.
Gilberto Bedini. Architetto e urbanista, opera come consulente e progettista per diverse amministrazioni pubbliche e per privati. Ha collaborato con la Sovraintendenza di Pisa alla catalogazione del patrimonio storico artistico dell'area lucchese. Centri storici, territorio antropizzato e paesaggio sono il cuore della sua attività di ricerca. Ha al suo attivo varie pubblicazioni, con editori diversi, sulla storia, sull'iconografia urbana, sulle ville, sul paesaggio di Lucca e del suo territorio.
Giuseppe Ghilarducci. Diplomato in Palografia, Diplomatica e Archivistica, presso la Scuola Vaticana, e in Archeologia Cristiana. E' canonico della Cattedrale di San Martino, Socio ordinario dell'Accademia Lucchese di scienze, Lettere ed Arti, e membro del Consiglio Direttivo dell'Istituto Storico Lucchese. Sono al suo attivo numerosi studi e pubblicazioni di carattere storico e archeologico.
Massimo Marsili. Dirigente servizio Presidenza, Politiche Comunitarie, Culturali e Formative e Direttore del centro Tradizioni Popolari della Provincia di Lucca, è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca e della Fondazione Toscana Spettacolo. Ha tradotto e pubblicato saggi e ricerche e collaborato con riviste e quotidiani. Tra le sue attività si ricorda il coordinamento e la cura di esposizioni d'arte.
Michele Martinelli. Di famiglia segromignese, nato in Vignale, è interessato alla vita e alle vicende del paese per motivi amministrativi legati alla sua lunga presenza in Comune, ma soprattutto come cultore della storia, delle tradizioni, dello sviluppo del territorio, delle attività economiche, delle varie associazioni che ne hanno caratterizzato la coesione sociale.
Gaia Pardini. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Pisa con una tesi in Archeologia Industriale, si occupa di archeologia e storia dell'industria. Ha collaborato alla redazione di vari saggi e a progetti di recupero e valorizzazione delle testimonianze del lavoro e dell'indistrializzazione in Lucchesia.
Giorgio Tori. Specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica, ha diretto gli Archivi di Stato di Pisa, Massa, Firenze e Lucca. Socio fondatore dell'Istituto Storico Lucchese, è membro dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti. Ha partecipato a numerosi simposi nazionali ed internazionali ed è autore di oltre un centinaio di studi e di numerosi volumi sulla storia di Lucca e del suo territorio. Ha organizzato mostre documentarie e convegni di studio, sia a livello locale che a livello nazionale ed insegna materie archivistiche presso l'Università degli Studi di Firenze.



immagine della pubblicazione "MODIGLIANI"Pubblicazione: MODIGLIANI dessin à boire
Autore: mostra a cura di Chiara Filippini e Gregorio Rossi
Editore: Edizione Carte Segrete
Genere: Arte
Argomento: Modigliani Amedeo
Pagine: 96
Data pubblicazione: 2009
I motivi che hanno convinto il Comune di Capannori a promuovere questa mostra sono quello di identificare la formazione di Modigliani in Italia e più precisamente nella pittura toscana, che iniziò alla scuola dei Macchiaoli per poi perfezionarsi con lo studio degli Antichi, e quello di iniziare una ricerca intorno ai dessins à boire, i disegni che questo artista usava come moneta in cambio di una bevuta.
La mostra di Villa Mazzarosa, unica dimora storica della Lucchesia che nel corso dei secoli è appartenuta alla stessa famiglia, è infatti la prima in assoluto che affronta il tema di questi disegni realizzati in maniera estemporanea da Modigliani, soprattutto a Parigi, e di cui purtroppo, forse perché ceduti per un semplice bicchiere, si è persa traccia.
Il Comune di Capannori per realizzare questa importante mostra Amedeo Modigliani: dessin à boire, l'evento più importante tra le iniziative dell'anno di Modigliani, che celebra il centenario del ritorno in Italia dell'artista toscano, ha collaborato, con grande piacere, con il neo-italiano Modigliani Institut, che ha messo a disposizione documenti originali e riproduzioni, che servono ad inserire il visitatore nel contesto storico in cui l'artista è vissuto.
Sia nell'esposizione, sia nel catalogo è dato ampio rilievo al fatto che quando Modigliani nel 1909 rientrò in Italia fu principalmente per soggiornare in Lucchesia per studiare le sculture degli antichi maestri, e in particolare a Carrara per visitare le cave di marmo utilizzate da Michelangelo.
A queste opere si affiancano pannelli didattici riferiti ai "buoni a bere" e alla cultura del vino con la suggestiva ricostruzione della facciata del bistrot Rosalie, di sicuro interesse per tutto il pubblico, oltre che per studiosi ed appassionati. La cultura del vino ha radici profonde a Capannori, essendo proprio il vino uno dei prodotti più pregiati della nostra terra e rappresentando in questo caso anche uno dei punti di contatto più forti tra i temi della mostra e il territorio capannorese, insieme all'arte, di cui ci sono significative testimonianze, a partire dalle splendide ville storiche e dalle tante Pievi romaniche.



immagine della pubblicazione "CAPANNORIANTHOLOGY"Pubblicazione: CAPANNORIANTHOLOGY
Autore: vari. Volume a cura di Luciano Luciani e Lorella Sartini
Editore: Giulio Perrone Editore
Genere: letteratura
Argomento: antologia di scrittori capannoresi
Pagine: 160
Data pubblicazione: 2009
Un territorio è proprio come un buon racconto: ti narra una storia, ti fa conoscere dei personaggi. Se questo territorio, poi, è quello assai vasto, di un Comune a fortissima vocazione contadina, che, però, come tutto il resto del nostro Paese, negli ultimi trenta anni ha conosciuto profonde e radicali trasformazioni nei suoi assetti produttivi, economici, sociali, culturali, allora le trame si infittiscono, si complicano e i personaggi si moltiplicano. Al punto che per raccontare Capannori è stato necessario ricorrere a una corposa antologia: quindici scrittori, originari di Capannori, che in questi luoghi hanno vissuto la loro infanzia, giovinezza e prime esperienze, oppure che tra la Piana e le colline hanno conosciuto vicende rimaste significative nella loro esistenza. Non fa meraviglia, quindi, se il fil rouge che percorre le pagine di questa antologia si ritrova proprio in un forte senso di appartenenza alla propria terra di origine, alle proprie radici. Radici profonde, radici fatte di zolle, conficcate nella terra del Comune rurale più grande d'Europa. Radici ancestrali, un attaccamento perfino un po' morboso al luogo e alla casa natali.
Luciano Luciani, romano, vive e lavora a Lucca da oltre trent'anni. Già docente liceale e giornalista collabora con numerose testate locali e nazionali.
Lorella Sartini, nata in provincia di Pisa, vive e lavora a Lucca. Giornalista, ha collaborato a varie testate locali e regionali e svolge attività di addetta stampa.



immagine della pubblicazione "PUCCINI A CAPANNORI"Pubblicazione: PUCCINI A CAPANNORI
Autore: Aldo Berti
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: Storia d'Europa
Argomento: Giacomo Puccini
Pagine: 144
Data pubblicazione: 2009
Il rapporto di Giacomo Puccini con Capannori è stato finora praticamente sconosciuto. Questa pubblicazione finalmente lo svela e insieme fa scoprire aspetti inediti della vita artistica del grande Maestro e il ruolo importante che il nostro territorio ha avuto in alcuni momenti della sua esistenza.
Le prime note di "Edgar" fiorirono infatti a San Martino in Colle, la piccola e bellissima frazione collinare di Capannori, mentre egli era ospite del cognato Raffaello Franceschini sposato con la sorella Ramelde. Il legame tra Puccini e Capannori si rivela, in generale, attraverso la sua conoscenza di aspetti caratteristici del territorio, ma in maniera specifica passa ancora attraverso la splendida Villa Reale di Marlia ed il paese di Porcari, allora appartenente al nostro Comune.
Aldo Berti nato a Mutigliano nel 1938, per tradizione familiare e paesana si è sempre interessato a Puccini. I suoi avi furono tra quei contadini che ebbero la buona sorte di accogliere nel giovane Maestro il loro "guitto organista" e direttore del coro e di avere la sua amicizia.



immagine della pubblicazione "Nella penombra rubata"Pubblicazione: NELLA PENOMBRA RUBATA
Autore: Giacomo Bini
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: Letteratura
Argomento: Raccolta di poesie
Pagine: 56
Data pubblicazione: 2009
Giacomo Bini rappresenta il classico prototipo del poeta moderno, per campare lavora e per vivere scrive. Come ogni poeta, crede nell'utilità della poesia come luogo dell'anima, del sogno, dell'amore.
La cosa che più colpisce nei suoi versi è l'attinenza alla realtà, quella realtà che si fa territorio, affetti, politica. Un quotidiano che ritorna in quasi tutte le sue poesie popolate di personaggi vivi, di sensazioni intense, di emozioni forti, di luoghi reali e del cuore, di ricordi che si accavallano alla coscienza.
Il poeta Giacomo ci racconta, con grande sapienza poetica, il suo mondo, fatto di sentimenti, di amore per i paesaggi dell'anima trasmettendo ai lettori i suoi pensieri senza nascondersi, senza la vergogna di mostrarsi nudo.
Giacomo Bini nasce terzo di quattro figli a Lucca il 22/03/1961, E' coniugato e genitore di una bambina.
Giovanissimo inizia a scrivere poesie e racconti.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di libri di poesia e saggi. Ha curato inoltre, la pubblicazione e la prefazione di volumi di poesia e narrativa di alcuni autori toscani.
E' stato per oltre 20 anni alla guida di associazioni culturali tra le quali l'A.C.S.I. (Associazione di cultura, sport e tempo libero) di cui è stato dirigente fino al 2004 occupandosi prevalentemente di formazione, amministrazione e organizzazione di eventi culturali riguardanti la scrittura creativa.
Ideatore del premio nazionale di poesia Città di Capannori e della "Antologia di autori lucchesi", ha fondato assieme allo scrittore Bartolomeo Di Monaco l'Associazione Culturale Cesare Viviani, di cui è stato segretario nei primi 5 anni di vita.
Parallelamente alle attività artistiche e culturali si è sempre impegnato anche in ambito politico e sindacale.



immagine della pubblicazione "MILLE PIETRE DI STORIA"Pubblicazione: MILLE PIETRE DI STORIA... La Badia di San Salvatore di Cantignano nell'archeologia, nella storia, nell'arte e nella leggenda.
Autore: Pasquale Picchi con prefazione di Don Angelo Fanucchi
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Genere: Storia d'Europa
Argomento: Badia di Cantignano
Pagine: 159
Data pubblicazione: 2008
Questo volume racconta le origini e le vicende di Badia di Cantignano e ci fa vivere l'avvincente avventura della storia cristiana che si sviluppa intorno alla Badia di San Salvatore, alle guerre tra Lucca e Pisa e alla fine della Badia, che nel 1819 divenne parrocchia con il titolo di San Bartolomeo. Avvenimenti storici molto interessanti quelli che riguardano la frazione di Badia di Cantignano, così come quelli di tanti paesi del Comune di Capannori. Mille Pietre di Storia è un libro che fa scoprire vicende del passato non certamente note a tutti: le origini romane, la chiesa costruita su una preesistente villa romana, i benedettini chiamati dal duca Longobardo per evangelizzare queste terre. Una terra che trasuda storia e che ha avuto l'onore di dare i natali ad un personaggio illustre, Carlo Piaggia, l'esploratore di terre africane di fama mondiale, che vi nacque il 4 gennaio 1827.
Don Pasquale Picchi parroco di Badia di Cantignano dal 1957, oggi defunto, al quale si deve l'organizzazione dei lavori di scavo del 1965 --1966 e la valorizzazione dei reperti pervenuti.
Don Angelo Fanucchi, ordinato presbitero il 27.6.1981. Dal 3.12.2006 parroco moderatore di Badia di Cantignano e Coselli, capoparroco di Guamo e Vorno, parroco coordinatore dell'unità pastorale.



immagine della pubblicazione "CUCINANDO E IMPASTANDO ... usando il forno a legna e non solo"Pubblicazione: CUCINANDO E IMPASTANDO ... usando il forno a legna e non solo
Autore: Clara Stefanangela Orsolini
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: cucina
Argomento: ricette
Pagine: 98
Data pubblicazione: 2008
Questo libro non è un ricettario comune, bensì un volume prezioso e originale di menù scritti e tramandati col cuore: pagine che evocano i pranzi e le cene di una volta, con tutta la famiglia raccolta intorno al tavolo, l'odore del brodo e dell'arrosto in cucina la domenica mattina, le donne di casa intente ai fornelli.
Tradizioni ed abilità culinarie, segreti ed accorgimenti tramandati da padre a figlia, da zia a nipote.
Alcuni piatti fanno parte della tradizione locale e in particolare del compitese, zona di origine dell'autrice, altre sono elaborazioni della cucina toscana e italiana.



immagine della pubblicazione "NELLE RIME DI GIGI"Pubblicazione: NELLE RIME DI GIGI (nella parlata di Lucca appena fòra)
Autore: Giovanni Giangrandi
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: letteratura
Argomento: raccolta di poesie
Pagine: 126
Data pubblicazione: 2008
Le simpatiche e scanzonate poesie raccolte in questo volume emanano il calore ed il sapore delle piccole cose della vita familiare del "tempo che fu".
Hanno un potere evocativo forte dovuto certamente anche alla lingua in cui sono composte, il vernacolo, che richiama quelle che sono le nostre radici più profonde, la nostra memoria antica del passato.
Parole e suoni che paiono dimenticati, ma che, leggendo questi versi, riaffiorano improvvisamente alla mente, magari non per ricordo diretto, ma per averle sentite pronunciate dai nostri nonni.
Ora cordiali, ora maliziosi, sempre comunque intrisi di una sana filosofia popolare, i testi di Giangrandi, ci riconducono alle cose domestiche di una volta, all'atmosfera del paese.
Giovanni è un "ricercatore" raffinato del vernacolo, grande ricchezza linguistica e quindi culturale della nostra terra, e con metodo e pazienza instancabilmente fruga nei ricordi di altri tempi alla ricerca dell'ormai quasi dimenticato.
In questi suoi versi, a volte pacati a volte pungenti si ritrova la lingua della corti di Capannori, della gente che ha vissuto in queste zone, la "fragranza" del mondo contadino.
Giovanni Giangrandi, è nato a Lucca il 18 marzo 1949, bambino "tremoto" e ragazzo scavezzacollo, in seguito all'ottenimento della licenza media iniziò a lavorare. Dopo aver assolto gli obblighi di leva conseguì la maturità tecnica per geometri e dal 2004, leggendo le poesie di Gino Custer De Nobili, si appassionò al vernacolo.
E' una persona capace di adeguarsi alle vicissitudini della vita ma anche di rinnovarsi e rimettersi costantemente in gioco.



immagine della pubblicazione "SAN GENNARO natura, cultura, tradizioni in terra lucchese" Pubblicazione: SAN GENNARO natura, cultura, tradizioni in terra lucchese
Autore: Gilberto Bedini, Emilio Citti, Renzo Cresti, Antonio Romiti. Introduzione di Massimo Marsili. Fotografie di Carlo Cantini.
Editore: PubliEd
Genere: storia d'Europa
Argomento: San Gennaro
Pagine: 191
Data pubblicazione: 2007
Testimonianza fondamentale nel percorso storico di San Gennaro, questa pubblicazione travalica i confini del proprio territorio. Con una visione precisa e con il prestigioso contributo di autori specializzati, gli aspetti principali della vita di ieri e di oggi trovano infatti una sintesi nel filo conduttore dell'opera: l'identità locale.
Una identità coerente all'equilibrato plurisecolare rapporto tra lavoro e natura che la comunità di San Gennaro esprime da generazioni.
Dalla valorizzazione ambientale alla crescita urbanistica, dal progresso economico alla ricerca storica, alle tradizioni, ai riti: la ricca documentazione del volume conferma che il segreto dell'unicità di questo paese è la partecipazione coesa dei suoi abitanti a molteplici attività, senza alcuna distinzione.
Ne consegue appunto la consapevolezza che San Gennaro è riconosciuta una comunità esemplare, termine di paragone per altre realtà.
Il libro, completato da splendide immagini, è il prezioso testimone che passa da una generazione a quelle successive, affinché i valori acquisiti, tramandandosi, contribuiscano a formare la società del prossimo futuro.
Gilberto Bedini. Architetto e urbanista, opera come consulente e progettista per diverse amministrazioni pubbliche e per privati. Ha collaborato con la Sovraintendenza di Pisa alla catalogazione del patrimonio storico artistico dell'area lucchese. Centri storici, territorio antropizzato e paesaggio sono il cuore della sua attività di ricerca. Ha al suo attivo varie pubblicazioni, con editori diversi, sulla storia, sull'iconografia urbana, sulle ville, sul paesaggio di Lucca e del suo territorio.
Emilio Citti. Nativo di San Gennaro, è stato ordinato sacerdote nel 1975. Ha compiuto studi musicali presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma; attualmente è parroco di Gragnano e di San Martino in Colle ed è Vice-Postulatore della Causa di Beatificazione di Mons.
Enrico Bartoletti, Arcivescovo di Lucca.
Renzo Cresti. Direttore del'Istituto Superiore di Studi Musicali "Boccherini" di Lucca, dove insegna Storia della Muscia, è stato Consulente musicale del Teatro del Giglio di Lucca e Direttore di numerose Associazioni culturali e Festival musicali. Ha scritto ben 40 libri e i suoi saggi sono stati tradotti in diverse lingue. Fra i suoi scritti letterari è da ricordare il romanzo "La terra che canta" (finalista al Premio Pisa 1999).
Massimo Marsili. Dirigente servizio Presidenza, Politiche Comunitarie, Culturali e Formative e Direttore del centro Tradizioni Popolari della Provincia di Lucca, è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca e della Fondazione Toscana Spettacolo. Ha tradotto e pubblicato saggi e ricerche e collaborato con riviste e quotidiani. Tra le sue attività si ricorda il coordinamento e la cura di esposizioni d'arte.
Antonio Romiti. Ordinario di "Archivistica Generale e Storia degli Archivi" presso l'Università degli Studi di Firenze, ha insegnato anche nelle Università di Udine e di Pisa. Per quindici anni è stato Membro del Consiglio Nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ivi Presidente del Comitato Scientifico di Settore per i beni Archivistici. E' stato funzionario presso l'Archivio di Stato di Lucca.
Ha al suo attivo circa trecento pubblicazioni di interesse storico e archivistico. E' Presidente della Conferenza Nazionale dei Docenti di Archivistica e Presidente dell'istituto Storico Lucchese.



immagine della pubblicazione "PAROLE NEL PALAZZO"Pubblicazione: PAROLE NEL PALAZZO
Autore: vari dipendenti del Comune di Capannori
Editore: Collana editoriale Capannori Trentanni
Genere: letteratura
Argomento: raccolta di scritti, in prosa e in versi.
Pagine: 118
Data pubblicazione: 2007
Le parole raccolte in questo volume sono piene di libertà sotto forma di racconti, poesie, resoconti di viaggio, riflessioni personali e anche vignette. Ne sono autori i "comunali" capannoresi, un folto gruppo di donne e uomini, giovani e meno giovani, ancora precari o a tempo indeterminato, tutti, a vario titolo, impegnati nella quotidiana fatica della non sempre facile gestione della cosa pubblica.
Un atto di libertà creativa, il loro, nutrito di Parole e insieme un gesto di fiduciosa partecipazione ai progetti nuovi che ribollono nella pancia dell'Amministrazione Comunale.
Una condivisibile, apprezzabile voglia di esserci e di proporre la propria, personale visione del mondo sotto la specie della pagina scritta.



immagine della pubblicazione "Erbe spontanee nella tradizione alimentare del capannorese"Pubblicazione: ERBE SPONTANEE NELLA TRADIZIONE ALIMENTARE DEL CAPANNORESE (con particolare attenzione al Compitese).
Autore: a cura di Scuola Superiore Sant'Anna e Cooperativa Centro Culturale Compitese
Editore: a cura del Centro Culturale Compitese
Genere: botanica
Argomento: erbe sponatenee
Pagine: 73
Data pubblicazione: 2007
La disciplina botanica che si interessa di studiare le piante spontanee usate come cibo è la fitoalimurgia. La moderna Scienza dell'Alimentazione sta riscoprendo e rivalutando la peculiarità di certi antichi piatti tradizionali. Numerose sono le aree rurali che hanno conservato pratiche culinarie oggetto di riscoperta e riqualificazione, pur avendo perso il loro connotato originario di necessità alimentare; molte di queste rispondono a esigenze di immediato reperimento della materia prima e di un costo basso o nullo di acquisizione e preparazione.
La raccolta delle piante selvatiche era normalmente appannaggio delle donne anziane, spesso aiutate dalle bambine che dovevano imparare l'arte del riconoscimento, un sapere empirico importante per l'approvigionamento di cibo fresco. La raccolta, in pieno accordo con le usanze e l'organizzazione della vita contadina del passato, si svolgeva a fine inverno, inizio primavera quando le riserve alimentari accantonate per l'inverno iniziavano a scarseggiare.
Le "erbe" selvatiche eduli fondamentalmente si possono dividere in due gruppi: quelle da usare in grande quantità per dare consistenza al piatto e quelle da centellinare, da dosare con parsimonia, perchè fortemente aromatiche, di sapore amarognolo, acidulo, piccante, oppure di consistenza fibrosa e coriacea, che servono a caratterizzare la pietanza.



immagine della pubblicazione "Scoprire Capannori"Pubblicazione: SCOPRIRE CAPANNORI
Autore: Manfredini Mariano
Editore: Maria Pacini Fazzi
Genere: storia d'Europa
Argomento: Capannori
Pagine: 160
Data pubblicazione: 2006
Un viaggio a 360 gradi che accompagna il lettore alla scoperta di un territorio antico e modernissimo allo stesso tempo, dove accanto alla produzione di olio e di vino, spesso ancora realizzata con gli stessi metodi di un tempo, si realizzano prodotti cartari con tecnologie tra le più all'avanguardia in Europa.
Sfogliare questo volume ha il senso di scoprire man mano il territorio sia come paesaggio, sia per la ricchezza delle sue tradizioni storico-culturali, la vivacità delle sue comunità, il contatto con la natura e la genuinità dei prodotti della terra infatti Capannori è in grado di offrire una campagna ricca e ben tenuta, le colline con prosperosi vigneti ed argentei oliveti, le ville, le pievi, le corti, i borghi, le tradizioni ed i prodotti tipici.
La pubblicazione propone al lettore una Capannori a tutto tondo che si svela nelle sue tante ed apprezzabili opere architettoniche, nelle attività agricole che ne hanno fatto in passato la sua ricchezza. E poi le corti, i veri centri di vita di un tempo, le cave dove ancora oggi si estraggono la pietra di Guamo e di Matraia, le tante manifestazioni culturali, prima tra tutte la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia.
Mariano Manfredini (Lucca, 1943) è nato a Lucca e da anni risiede a Capannori. Sposato con due figli, ha lavorato alla Cucirini Cantoni Coats di Lucca ed ora è in pensione. Impegnato attivamente nel sociale e nel volontariato, ha aderito come socio fondatore, alla "Pro Loco dei paesi di Capannori", è stato componente della Consulta della Cultura del comune di Capannori e ha preso parte al gruppo di lavoro costituito in Comune per il progetto "Centro Servizi per il Turismo". Per quanto riguarda gli incarichi istituzionali è stato consigliere alla circoscrizione 3 nella lista della Democrazia Cristiana, oltre che consigliere dell'Apt di Lucca. E' inoltre socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Attivo anche in ambito culturale, Manfredini si occupa della conservazione e della catalogazione fotografica presso l' "Archivio Fotografico Lucchese". E' inoltre autore di diverse pubblicazioni sulla storia culturale e sociale di Capannori e del territorio provinciale.



immagine della pubblicazione "La Parola ai ragazzi"Pubblicazione: LA PAROLA AI RAGAZZI
Autore: a cura di Italo Galli (Associazione Amici del Melograno)
Editore: progetto "Itinerari nella memoria"
Genere: Letteratura
Argomento: Racconti
Pagine: 118
Data pubblicazione: 2006
La memoria non è solamente il ricordo delle immani tragedie che hanno caratterizzato la nostra storia. E' consapevolezza dei legami tra ciò che è stato e la realtà di oggi, è impegno serio e continuo a contrastare il ripresentarsi, in qualsiasi forma, della disumanità e dell'orrore.
Non si potrebbero comprendere l'ampiezza e la profondità dei valori democratici, civili e sociali che caratterizzano la realtà del nostro territorio, trascurando il carattere forte che l'opposizione al fascismo ed il movimento di Resistenza hanno avuto.
Sono certamente tanti i nomi, gli episodi, i luoghi, le esperienze personali ancora da rintracciare, ricostruire e restituire alla memoria collettiva.
Conservare e accompagnare dunque, alla più generale memoria storica, la memoria locale, tornare ad ascoltarla cercando, con interventi appropriati, di attualizzare, passioni, sentimenti ed ideali è un impegno forte soprattutto nei confronti dei più giovani.
Non dimenticare le cause delle tragedie di ieri è infatti il miglior antidoto contro il loro possibile ripetersi, e la memoria diviene strumento per la realizzazione di un futuro di pace.



immagine della pubblicazione "Capannori angoli docili e prospettive imprevedibili"Pubblicazione: CAPANNORI angoli docili e prospettive imprevedibili
Autore: Laura di Simo, Luciano Luciani, Luciana Baroni
Fotografie: Domenico Lorenzoni, Umberto Orsi, Gianfranco Pensa
Editore: Edizione a cura del Comune di Capannori
Genere: Fotografia
Argomento: Capannori
Pagine: 127
Data pubblicazione: 2006
In questo volume si attraversa la campagna e la città, si entra nelle fabbriche e nelle corti, si intreccia la realtà al ricordo. Si incontra un territorio lungo di storia e di distanze, si osservano le intuizioni delle donne e degli uomini che lo vivono e, a volte, se ne innamorano.
Camminando lungo questo territorio si incontrano pietre e parchi, scorci e strettoie, ville sfolgoranti e palazzi popolari, perchè Capannori ti appare così, un po' alla volta: una chiesa romanica, una cartiera, una villa rinascimentale alla fine di una stradina, che sembra portare da nessuna parte, una scoscesa colorata di camelie, addossata ai margini di un paese.
La memoria, l'arte, l'ambiente, il lavoro, la pace queste le cinque "chiavi tematiche" scelte dai curatori di questo volume per realizzare un piccolo, ma ambizioso, progetto editoriale.
Attraverso la scansione di centoventi tavole fotografiche viene illustrata la storia della comunità capannorese e della sua antica civiltà che affondano le proprie radici in tempi remoti e remotissimi, come dimostrano il paesaggio agrario e gli insediamenti urbani, la toponomastica e le tradizioni popolari.



immagine della pubblicazione "Le mie camelie"Pubblicazione: LE MIE CAMELIE - My Camellias
Autore: Guido Cattolica
Editore: Edizione a cura del Comune di Capannori
Genere: Botanica
Argomento: Camelie
Pagine: 105
Data pubblicazione: 2005
La camelia è conosciuta in Europa da pochi secoli, ma ha una lunga e affascinante storia in Cina e Giappone, i due paesi che per primi l'hanno studiata e coltivata.
Questa pianta maliziosa e imprevedibile ha trovato a Capannori, sulle colline del Compitese, il suo habitat naturale inserendosi alla perfezione sui dolci declivi punteggiati da olivi, nei borghi dai muri in pietra, nei giardini delle famose ville ed è divenuta la protagonista assoluta di una manifestazione "La Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia", che da tempo ha superato i confini nazionali per portare ogni anno, nel mese di marzo, nel "borgo delle camelie" migliaia di visitatori ed appassionati. Un appuntamento grazie al quale la camelia è divenuta, soprattutto all'estero, il simbolo di Capannori.
Questa interessante e preziosa pubblicazione di Guido Cattolica è appunto dedicata a questo splendido fiore.
Uno studio serio ed articolato, frutto di anni di lavoro e di passione, di ricerche e di sudore nelle serre e, soprattutto d'amore.
Guido Cattolica è responsabile per la Toscana della Società Italiana della Camelia e attualmente anche consigliere dell'Associazione Italiana Cultura del Tè.



immagine della pubblicazione "CAPANNORI ... I SAPORI DEL TERRITORIO con i piatti tipici della tradizione"Pubblicazione: CAPANNORI ... I SAPORI DEL TERRITORIO con i piatti tipici della tradizione.
Autore: ricette e consigli dello Chef Paolo Simonelli. Poesie e glossario in vernacolo lucchese di Gavorchio (Domenico Bertuccelli).
Editore: Collana editoriale Capannori - Terra di Toscana
Genere: Cucina
Argomento: Ricette
Pagine: 64
Data pubblicazione: 2005
Spesso accanto alle parole accostiamo i sapori. E quanto più le parole sono antiche, tanto più evocano. Il filo rosso di questa esperienza editoriale è proprio questo: un passaggio tra i profumi, gli odori e le immagini dialettali quasi perdute, in un gustoso cammino tra i sensi che ci accompagna fino all'ultima pagina.
Un passaggio ed uno scambio continuo dai saperi lessicali e culinari ai sapori dei prodotti e dei linguaggi del territorio.
Paolo Simonelli, diplomato al corso di cucina nel 1977 presso l'Istituto Alberghiero di Montecatini Terme, ha lavorato in prestigiosi ristoranti e hotels italiani ed esteri. Dal 1987 presta la sua opera presso il Comune di Capannori, prima nella struttura protetta per anziani "Casa Gori" di Marlia: esperienza unica dal punto di vista umano e professionale, avendo modo di riscoprire assieme agli ospiti della struttura, le ricette tradizionali, talora cadute in disuso. Dal 1997 si occupa di verificare la qualità del servizio di refezione scolastica e recentemente ha partecipato a diverse manifestazioni del settore ristorazione, per la promozione dei prodotti tipici locali, quali Vence in Francia, Kecskemet in Ungheria e poi ancora Londra, Bruxelles, Palermo, Vinitaly a Verona e B.I.T. a Milano, ecc
Gavorchio, al secolo Domenico Bertuccelli, ex dipendente del Comune di Capannori, nutre da anni la passione per il vernacolo. La nostalgia dell'infanzia passata dai nonni contadini, i ricordi e quei sapori, i colori, gli odori, gli usi di un tempo, hanno fatto crescere in lui questa passione. Il linguaggio delle corti di una volta fa parte di quel bagaglio che ognuno di noi porta dentro di sè e che lo lega alle origini; tutti quei ricordi lo hanno spinto a raccogliere quei "brandelli" di vita contadina, racchiusi nel nostro dialetto, che purtroppo sta irrimediabilmente scomparendo.
Nascondendosi dietro questo stravagante pseudonimo, "Gavorchio" cominciò a scrivere poesie dialettali che spaziano tra il serio ed il faceto. Oggi fa parte dell'Associazione Culturale Cesare Viviani, in seno alla quale si occupa di iniziative mirate alla riscoperta e la conservazione del nostro vernacolo.



immagine della pubblicazione "Camelie...che passione!"Pubblicazione: CAMELIE... CHE PASSIONE!
Autore: Angelo Lippi e Guido Cattolica
Editore: a cura del Centro Culturale Compitese
Pagine: 67
Data pubblicazione: 2005
La Camelia rappresenta l'esempio probante di come una passione botanica possa diventare risorsa per un intero territorio. Dietro questa pianta si muovono, da anni, numerosi appassionati, Angelo Lippi e Guido Cattolica, autori di questo pregevole opuscolo, ma anche Augusto Orsi, Italo Galli e molti altri, che si dedicano assiduamente alla coltura e alla cultura di questa pianta dai mille usi. Leggendo queste pagine si scoprono infatti aspetti meno noti, come quelli erboristici (thè), alimentari e medicinali (olio), industriali e altri ancora, di questa Theacea asiatica nota ai più per le splendide fioriture.
Per la Toscana la camelia rappresenta pertanto una risorsa che ha profonde radici storiche e culturali nei territori dove uomini e produttori appassionati hanno conservato e valorizzato questa pianta contribuendo al mantenimento ed all'attualizzazione di antiche tradizioni. Angelo Lippi già curatore dell'Orto Botanico di Lucca. Guido Cattolica, responsabile Sezione Toscana Società Italiana della Camelia.



immagine della pubblicazione "VILLE E GIARDINI DEL CAPANNORESE"Pubblicazione: VILLE E GIARDINI DEL CAPANNORESE
Autore: Isa Belli Barsali
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Genere: storia d'Europa
Pagine: 59
Data pubblicazione: 2000
Questa pubblicazione vuol essere soprattutto un invito alla riscoperta del territorio di Capannori ed in particolare del "sistema" delle ville, quelle numerose e bellissime ville intorno alle quali l'autrice di questo volume ha dato contributi di altissimo valore scientifico a livello internazionale: la riproposta di questa guida è uno strumento prezioso volto alla conoscenza dell'architettura e del giardinaggio, ma anche un giusto riconoscimento al senso di responsabilità dei proprietari che hanno curato la manutenzione di un patrimonio culturale ed artistico di grande valore.



immagine della pubblicazione "La Pieve e la comunita di Vorno"Pubblicazione: LA PIEVE E LA COMUNITA' DI VORNO
Autore: Giovanni Massoni
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Pagine: 323
Data pubblicazione: 1999
Quest'opera vuol essere soprattutto, nelle intenzioni dell'autore, una testimonianza di affetto per il paese di Vorno e uno strumento di conoscenza, poichè, senza la consapevolezza e la comprensione delle proprie radici e della propria storia, non può esistere una vera comunità di uomini. Il volume intende inoltre portare un contributo alla scoperta di un territorio, poco conosciuto e apprezzato, che presenta elementi storici e culturali di grande interesse e originalità.
Giovanni Massoni è nato a Lucca nel 1941 e si è laureato presso l'Università di Firenze in Materie Letterarie. Risiede a Badia di Cantignano, affianca da sempre ai suoi molti interesse la passione per la storia locale, le tradizioni a la cultura del territorio lucchese, argomenti che sono stati oggetto di suoi numerosi articoli.



immagine della pubblicazione "I Pivieri di Vorno e di Compito"Pubblicazione: I PIVIERI DI VORNO E DI COMPITO
Autore: curato da Rosella Zanasi per l'Associazione Culturale "La Ruota"
Editore: a cura di Associazione Culturale "La Ruota"
Pagine: 197
Data pubblicazione: 1998
L'ampiezza del territorio della Circoscrizione n°4 del Comune di Capannori e la forte identità propria di ognuna delle quattordici frazioni che lo compongono non avevano mai avuto un'opera di sintesi nella quale fossero raccolti, riordinati e descritti i molteplici elementi costitutivi: storia, geografia e costume, sviluppati con linguaggio chiaro ed accessibile a tutti.
Questo volume, oltre all'intento divulgativo, ha il pregio di indurre alla consapevolezza di quello che è stato il nostro territorio, a preoccuparsi maggiormente di quello che è oggi e sarà domani. Nasce infatti dall'esigenza di valorizzare e riscoprire un territorio in tutte le sue componenti: paesaggistiche, architettoniche, storiche e folkloristiche.
Il libro è essenzialmente strutturato in due parti; nella prima sono evidenziate le caratteristiche generali del territorio: geogafiche, geologiche, storiche, architettoniche e folkloristiche. Nella seconda sono illustrate la varie frazioni suddivise nei due pivieri di Vorno e di Compito.



immagine della pubblicazione "Frammenti di vita contadina"Pubblicazione: FRAMMENTI DI VITA CONTADINA
Autore: a cura di Associazione Culturale "La Ruota"
Editore: a cura di Associazione Culturale "La Ruota"
Pagine: 79
Data pubblicazione: 1995
La convinzione profonda che ha portato alla stesura di questo volume nasce dalla necessità di rivalutare "il lavoro e il mondo contadino" come valore culturale che ha improntato la nostra storia fino a pochi anni fa.
Proprio i valori che emergono dal mondo contadino, matrice da cui si origina la nostra civiltà attuale, sono lo stimolo a proseguire il lavoro intrapreso.
L'Associazione lavora nel settore della cultura materiale dal 1978; nata come Comitato Paesano si è impegnata e si impegna in un'opera di recupero e sensibilizzazione sui tempo inerenti la civiltà contadina, peculiare dell'area della piana di Lucca e dei Monti Pisani. In particolare organizza, soprattutto per le scolaresche, ma anche per la cittadinanza, visite guidate alla mostra di "Attrezzi di Vita Contadina" al molino ad energia idraulica di Massa Macinaia ed ai frantoi di S. Andrea e Pieve di Compito.



immagine della pubblicazione "Toskana"Pubblicazione: "TOSKANA: COMPITESEGEBIET UND PISANER BERGE"
Editore: Pezzini – Viareggio
Pagine: 142
Foto: 40
Autore: Massimo Raffanti
Il volume è stato presentato nel 1995 - in lingua tedesca - all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia (Germania)
E’ stata la prima guida turistica realizzata in lingua tedesca, specifica alle colline capannoresi ed al trekking sui Monti Pisani.
Il libro, ricco di belle fotografie e cartine, è stato scritto quando ancora, la zona, non conosceva il fenomeno dell’agriturismo, con  particolari riferimenti alle peculiarità artistiche, naturalistiche, storiche ed enogastronomiche della città di Capannori.



immagine della pubblicazione "VERCIANO: STORIA D'UNA COMUNITA'"Pubblicazione: VERCIANO: STORIA D'UNA COMUNITA'
Autore: Domenica Fontana
Genere: storie d'Europa
Argomento: Verciano
Pagine: 198
Data pubblicazione: 1987
Don Domenico Fontana, Parroco di Verciano, oltre che Professore di Lettere e assistente dell'UCIIM, dopo non pochi altri Parroci dell'Arcidiocesi, ha riordinato il suo Archivio parrocchiale e nel riodinarlo si è trovato a crivere la storia di Verciano e della sua Parrocchia.
Ne è venuto fuori il presente libro, scritto bene e ricco di documenti archivistici.
Al primo posto sono la terra e la popolazione di Verciano. Una terra braccata dalle acque stagnanti che i coloni, fra la miseria, le sofferenze e le fatiche, resero feconda, fino a renderla, insieme all'artigianato, la ricchezza del paese.
Ma quanta pena descrivono le pagine di questo libro per arrivare a tanto, anche quando Verciano aveva "il porto" per trasportare materiale alla costruzione delle "mura" di Lucca cui i Vercianesi diedero la loro acqua.



immagine della pubblicazione "LA PIETRA DI GUAMO E LA PIETRA DI MATRAIA"Pubblicazione: LA PIETRA DI GUAMO E LA PIETRA DI MATRAIA
Autore: Gerardo Nolledi
Editore: Maria Pacini Fazzi
Pagine: 35
Data pubblicazione: 1986
Questo volume nasce dalla collaborazione delle Amministrazioni di Lucca e di Capannori da tempo interessate a promuovere iniziative tese alla valorizzazione delle risorse del proprio territorio.
Lo scopo del lavoro presentato grazie a questo volume è quello di richiamare l'attenzione sulle specificità che le pietre, da anni estratte nelle cave di Guamo e di Matraia, possiedono nell'architettura di Lucca, e della Lucchesia in genere, e di proporre un momento di riflessione sulle iniziative da prendere per un rilancio delle attività estrattive.
Il tema non riguarda solo glia addetti ai lavori ma interessa tutta la collettività, in quanto rivolto e alla valorizzazione di due risorse "storiche" del territorio, e alla conservazione delle caratteristiche architettoniche della Lucchesia.



immagine della pubblicazione "Il colore nell'edilizia storica"Pubblicazione: IL COLORE NELL'EDILIZIA STORICA
Autore: Velia Gini Bartoli
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Argomento: edilizia
Pagine: 125
Data pubblicazione:
Questa pubblicazione nasce con lo scopo di attivare una concreta politica di recupero e di valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, unita alla consapevolezza che il risanamento strutturale non è, da solo, sufficiente a migliorare la qualità dell'ambiente, ha comportato la predisposizione di uno strumento urbanistico di grande significato: Il Piano del Colore di Capannori. Questo studio redatto dall'Architetto Velia Gini Bartoli, rappresenta un atto efficace, non solo ai fini di una più completa cultura urbanistica ma, soprattutto, serve ad accrescere la consapevolezza che salvaguardare la qualità dell'ambiente e recuperare i suoi valori vuol dire anche salvaguardare parte della nostra storia. Il Piano del Colore è il risultato di un lavoro impegnativo svolto direttamente sul territorio ed ha il pregio di fornire, insieme ad indicazioni di carattere scientifico e documentario, uno strumento immediatamente operativo per il coordinamento cromatico, che è uno degli aspetti fondamentali del recupero, insieme a quello delle tecniche costruttive, dei materiali tradizionali, degli elementi decorativi degli edifici.


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